“Stupiti e amareggiati: ci aspettavamo un piano industriale ma ci è stato comunicato un piano di vendita pieno di incertezza. Ora la situazione è molto preoccupante, così si mette a rischio il futuro del sito produttivo di Gambro Vantive di Medolla che ha contribuito a fare la storia del distretto biomedicale emiliano-romagnolo, un polo di eccellenza di livello europeo. Oggi stesso porterò la vicenda all’attenzione del ministero delle Imprese e del Made in Italy”.
Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, oggi all’incontro a Bologna del tavolo di salvaguardia occupazionale per lo stabilimento di Medolla della multinazionale Gambro Vantive.
“La Regione sarà a fianco delle lavoratrici, dei lavoratori, delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni locali per difendere i livelli occupazionali e la continuità produttiva di un sito – ha aggiunto Paglia -. Se Vantive non è in grado di garantire, come ci ha comunicato, un rilancio, non siamo disponibili ad affrontare alcuna discussione che non veda l’individuazione di un soggetto industriale forte, magari italiano, che garantisca prospettive occupazionali in primis e investimenti. E questo in tempi certi poiché- conclude l’assessore- il perdurare della situazione di incertezza può essere vissuto come un elemento di preoccupazione dell’intero sistema del distretto biomedicale che non può accettare un lento e progressivo declino di un’azienda così importante”.
Gambro Vantive, situata nel cuore del distretto biomedicale della bassa modenese, è attualmente controllata dal fondo statunitense Carlyle.
Al confronto convocato oggi dalla Regione, in viale Aldo Moro, hanno partecipato i rappresentanti dell’azienda, di Confindustria Emilia, della Provincia di Modena, il sindaco del Comune di Medolla, Alberto Calciolari, e le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, i rappresentanti dei lavoratori delle Rsu e l’Agenzia regionale per il lavoro.
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“Un incontro che doveva segnare una prospettiva diversa per il sito di Medolla e che invece ha registrato l’annuncio di vendita dello stabilimento di Gambro-Dasco/Vantive”, così Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil e Rsu aziendale.
“All’incontro del tavolo regionale, questa mattina i vertici di Vantive hanno annunciato la volontà dell’azienda, di proprietà del fondo Carlyle, di vendere il sito di Medolla. A chi e quando non è dato sapere. Né se la vendita riguarderà tutto il sito o parte di esso. Questo dopo che nel corso del primo incontro del tavolo regionale, lo scorso dicembre, l’azienda si era impegnata a consegnare entro il 31 marzo un piano industriale, atteso da mesi, degno di questo nome”.
“Il fondo Carlyle, dopo appena un anno dal suo insediamento ufficiale, ha deciso di non investire un euro sul sito di Medolla: questo a dispetto dei tanti annunci che si sono susseguiti nel corso dei mesi sul rilancio dello stabilimento. Per noi – sottolineano Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, insieme all’Rsu aziendale – questa posizione è semplicemente inaccettabile. Metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per cambiare un destino che sembra segnato. Parliamo di un sito storico per tutta l’area nord modenese e per tutto il biomedicale italiano: un’azienda simbolo, che non può essere abbandonata in questo modo per l’incapacità di progettazione industriale di un fondo che ragiona esclusivamente con una mera logica di profitto.
Insieme ai lavoratori, naturalmente, faremo tutto il possibile per invertire questa rotta, mettendo in campo ogni forma di mobilitazione utile. E a questo punto, a maggior ragione, chiediamo il sostegno di tutti gli interlocutori istituzionali, compreso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, che non può ignorare il comportamento così spregiudicato di questi soggetti multinazionali, che mettono a rischio posti di lavoro e un pezzo di storia dell’industria italiana.
Servono risposte ed acquirenti seri, che mettano al centro lo sviluppo, le competenze e la tutela occupazionale dell’azienda”.
Dopo l’incontro in Regione, le organizzazioni sindacali e l’Rsu hanno comunicato ai lavoratori riuniti in assemblea l’esito della riunione. È stato approvato all’unanimità un pacchetto di 40 ore di sciopero, con le prime 8 ore fissate per la giornata di mercoledì 18 febbraio.
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“Il management di Vantive – ci informa un comunicato – ha fornito ai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali un aggiornamento sul processo di ottimizzazione del proprio business HD (emodialisi) attualmente in corso. Vantive sta esaminando una serie di opzioni strategiche, che potrebbero comprendere la cessione di alcune attività del sito di Medolla. Nell’ambito di questo processo, Vantive ha quindi in programma di valutare tutte le attività relative il business HD (emodialisi) svolte a Medolla, incluso lo stesso sito produttivo.
La continuità di cura per i pazienti ed il supporto ai professionisti sanitari restano priorità assolute per Vantive; il sito di Medolla continua a operare regolarmente. L’azienda è impegnata a individuare una soluzione che salvaguardi gli interessi di lungo periodo di tutti gli interessati, così come la competenza del team di Medolla.
Vantive intende mantenere un dialogo trasparente e costante con i dipendenti, le Organizzazioni Sindacali e le Istituzioni competenti, fornendo aggiornamenti tempestivi non appena saranno disponibili nuove informazioni”.

