Il sindacato Filcams Cgil ha appreso, attraverso la stampa, che la società che gestiva il noto Caffè Concerto in centro storico a Modena – chiuso al pubblico dal 28/7/2025 – ha perso il ricorso al TAR con il quale puntava a ribaltare la decisione dell’Amministrazione comunale di revocare la concessione, comunicata il 23 dicembre.
Con la conferma della revoca, l’Amministrazione potrà così presentare un nuovo bando per la gestione del bar che affaccia direttamente su piazza Grande, cuore storico della città dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’Umanità.
Per i sindacalisti della Filcams Cgil “la notizia di un nuovo bando rappresenta un’occasione importante perché – dicono Thomas Bonacini e Antonio Avallone che in passato si sono occupati delle vertenze del locale – al netto del danno economico rimasto per gli affitti non pagati in passato dalla società che gestiva il locale, ora si presenta l’opportunità di provare a mettere in piedi un’organizzazione meno problematica della precedente. Il Caffè Concerto, è stato infatti più volte al centro di dispute sindacali nel corso degli anni – continuano Bonacini e Avallone – e spesso per motivazioni legate al puntuale pagamento delle spettanze dovute a lavoratrici e lavoratori, così come per il forte turn-over dovuto a condizioni di lavoro e retribuzioni considerate troppo precarie”.
“E’ ovviamente corretto che si cerchi di capire se è possibile recuperare i mancati versamenti del canone di affitto – continuano i sindacalisti Filcams Cgil – ma quello che chiediamo all’Amministrazione comunale di Modena riguarda il futuro, riguarda quello che possiamo sistemare già oggi, ovvero la possibilità di inserire nel nuovo bando delle garanzie che, a nostro avviso, rappresentano le basi per un lavoro di qualità: per cominciare, va definita l’applicazione contrattuale per lavoratrici e lavoratori, dal momento che la gestione uscente non applicava un contratto collettivo siglato dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e, per questo, pagava salari molto più bassi di quelli che si dovrebbero elargire nei pubblici esercizi, generando oltre che un danno ai lavoratori, anche una forma di concorrenza scorretta e dumping contrattuale”.
La Filcams Cgil ribadisce la disponibilità a dialogare con l’Amministrazione comunale, e non esiterà, come già fatto in passato, a richiedere una interlocuzione per rendersi parte attiva in una discussione relativa al nuovo bando che non potrà non tenere in considerazione un elemento fondamentale: la qualità del lavoro.
“Una buona vetrina per il centro di Modena e per la sua Amministrazione non può essere rappresentata solo da un locale in un’area di grande rilevanza culturale e commerciale, ma anche dalla consapevolezza che chi vi lavora sia tutelato dalle regole e percepisca un salario dignitoso. L’era delle incertezze del Caffè Concerto deve terminare al più presto” concludono Bonacini e Avallone.

