Nella giornata dell’amore, Novellara ne ha tributato tanto ad uno dei suoi cittadini più celebri, che amore ha dato e ricevuto in grande misura nella sua breve vita: sabato 14 febbraio, all’interno del programma di Nomadincontro, al Museo Gonzaga ha aperto ufficialmente la nuova esposizione permanente dedicata ad Augusto Daolio, storico frontman dei Nomadi. Nella sola prima giornata di apertura si sono registrate quasi un migliaio di visite, con persone arrivate da molte regioni per vivere da vicino un appuntamento ormai simbolo per i fan e per la città.

Il taglio del nastro della nuova esposizione dedicata ad Augusto Daolio è stato effettuato dal sindaco Simone Zarantonello insieme a Rosanna Fantuzzi, compagna di Augusto, alla consigliera regionale Elena Carletti e all’assessora alla Cultura Eva Lucenti. Un momento partecipato ed emozionante, che ha segnato la restituzione alla comunità di uno spazio rinnovato e pronto ad accogliere un racconto vivo e contemporaneo.

Il nuovo percorso espositivo accompagna i visitatori dentro la vita, la musica e la creatività poliedrica di Daolio attraverso fotografie, documenti, scritti personali e materiali che non si limitano a “mostrare”, ma invitano a conoscere l’uomo e l’artista, tra canzoni, pittura, impegno civile e sensibilità. Non una semplice raccolta di cimeli, ma un’esperienza immersiva in cui immagini, parole e suoni si rincorrono e si completano, parlando anche alle nuove generazioni.

Ad arricchire la visita è anche un’opera site-specific realizzata appositamente per il progetto dagli artisti DEM e ISOI: un intervento contemporaneo che dialoga con la memoria senza sovrapporsi, mettendo in relazione linguaggi diversi e ribadendo che la cultura resta viva quando continua a interrogare il presente.

La sala si propone inoltre come punto di incontro per la comunità: un luogo in cui ritrovarsi, condividere e riflettere sul valore della musica e dell’arte come strumenti di relazione e crescita.

“L’apertura dell’esposizione dedicata ad Augusto Daolio è un momento che sentiamo profondamente – ha dichiarato il sindaco Simone Zarantonello – perché restituiamo alla città uno spazio capace di raccontare una figura amatissima e di valorizzare un patrimonio di memoria e cultura che appartiene a tutti. Le tantissime visite nella prima giornata confermano quanto questo progetto sia atteso e quanto Nomadincontro sappia portare a Novellara persone, energie e attenzione. Continuiamo a investire nella cultura come scelta identitaria: è ciò che rafforza la nostra comunità e ne accresce la visibilità ben oltre i confini del territorio”.