“Si tratta di una scelta che danneggia concretamente il commercio ambulante locale – dichiara Paolo Panini, Presidente ANVA Confesercenti Modena – poiché un evento occasionale entra in diretta concorrenza con il lavoro degli operatori settimanali, minandone la tenuta”.

Netta la posizione di ANVA Confesercenti Modena: “Eventi di questo tipo evidenziano in modo lampante le gravi lacune nella programmazione dell’amministrazione comunale, che dovrebbe tutelare gli operatori dei mercati settimanali e non sostenere iniziative che finiscono per cannibalizzare il mercato ordinario. Così facendo si penalizzano gli ambulanti del mercato settimanale, che pagano regolarmente i diritti di concessione del suolo pubblico per poter lavorare. Proprio nel momento in cui il commercio ambulante regolare avrebbe bisogno di essere valorizzato, si preferisce dare spazio a manifestazioni estemporanee che sottraggono clientela e fatturato a chi opera ogni giorno sul territorio”. 

Va inoltre sottolineato un aspetto fondamentale: quei mercati che si presentano con il marchio “Mercato del Forte dei Marmi” non hanno alcun titolo per farlo. Lo stesso sindaco di Forte dei Marmi ha più volte ribadito pubblicamente che l’unico Mercato del Forte è quello che si svolge nella località versiliese. L’amministrazione comunale è arrivata persino a segnalare all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato il danno di immagine causato da questi eventi al vero e originale Mercato del Forte. Qualsiasi iniziativa che utilizzi questo brand al di fuori di Forte dei Marmi non ha mai ricevuto alcun riconoscimento ufficiale e non può essere considerata tale.

ANVA Confesercenti Modena richiama inoltre con forza il rispetto del quadro normativo vigente in materia di commercio su area pubblica. Il Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 e la successiva Legge regionale Emilia-Romagna 25 giugno 1999, n. 12, insieme alle delibere attuative della Giunta della Regione Emilia-Romagna, non lasciano spazio ad ambiguità: definiscono in maniera chiara e tassativa cosa siano i mercati, le fiere, i mercati straordinari e le fiere straordinarie, individuandone caratteristiche, presupposti e modalità di svolgimento. Allo stesso modo, il quadro normativo regionale stabilisce con precisione quali siano gli atti di competenza dei Comuni per autorizzare, istituire o affidare in gestione a terzi mercati e fiere. Si tratta di regole dettagliate, pensate per garantire trasparenza amministrativa, equilibrio concorrenziale e tutela degli operatori regolarmente concessionari. Proprio perché il sistema normativo dell’Emilia-Romagna è strutturato e puntuale, esso rappresenta una garanzia per il corretto funzionamento del commercio su area pubblica e uno strumento fondamentale per sostenere commercio e turismo nel rispetto delle regole.

“È dunque necessario – sottolinea Panini – assicurare la piena applicazione della normativa vigente, evitando disapplicazioni o interpretazioni forzate delle norme sul commercio su area pubblica. Chiediamo con forza al Comune di Mirandola di rivedere le proprie scelte, aprendo un confronto serio con tutte le parti interessate e rispettando il mercato settimanale. Il commercio ambulante locale non può essere sacrificato sull’altare di iniziative spot. Continueremo a denunciare con determinazione ogni situazione che rischi di creare confusione normativa e inganno nei confronti dei consumatori”, conclude Paolo Panini.