
L’iniziativa nasce dopo i ripetuti episodi di vandalismo che avevano colpito il punto ristoro, gesti che portano con sé un messaggio individualista, un “io” che si impone sullo spazio pubblico senza relazione né responsabilità a cui si vuole dare una risposta di segno opposto, un “noi” concreto, fatto di persone che hanno scelto di dedicare tempo ed energie per restituire decoro a un luogo che appartiene alla comunità.
«Di fronte a un atto che deturpa un bene comune, la risposta più alta non è l’indignazione sterile, ma l’impegno” – afferma l’assessore alla partecipazione Luca Brami – “una comunità che si rimbocca le maniche e ricostruisce ciò che è stato colpito afferma un principio essenziale: lo spazio pubblico appartiene a tutti e ciascuno ne è responsabile”.

Il Comune ha curato l’organizzazione e messo a disposizione materiali e attrezzature; la comunità ha messo il resto, confermando l’attenzione e l’affetto verso un’esperienza che è patrimonio collettivo
“Qui non si tratta soltanto di ridare colore a un muro, ma di riaffermare un’idea di convivenza fondata sulla solidarietà e sulla partecipazione. Ai gesti che esprimono egoismo e disprezzo per il bene collettivo, noi opponiamo la forza tranquilla del “noi”, la scelta consapevole di prendersi cura.” Conclude l’assessore Brami.

