
Sono stati premiati 31 cittadini, tra cui molte donne, distintisi per imprenditoria etica, impegno civico, solidarietà, volontariato, inclusione sociale, promozione della cultura e della legalità.
La cerimonia ha valorizzato in modo particolare persone che incarnano “modelli di fiducia” e impegno civile, sottolineando l’importanza di superare i muri dell’indifferenza e della rassegnazione.
Tra i premiati spiccano Gabriella Casolari di Prignano Sulla Secchia e Gianfranco Berardi di Crispiano (TA), con la seguente motivazione: “Per aver fatto dell’arte uno strumento per abbattere gli ostacoli della malattia e della disabilità”.

La compagnia porta in scena i suoi spettacoli sia in Italia che all’estero: Francia, Argentina, Bolivia, Serbia, Slovenia, Georgia, Svizzera…
Tra gli spettacoli realizzati che hanno portato in scena il pluripremiato “Io provo a volare” omaggio a Domenico Modugno del 2010 premiato, tra l’altro, come miglior spettacolo straniero al festival “Teatri del Mondo” di Buenos Aires nel 2018; “In fondo agli occhi” (2013); “Amleto Take Away” (2018); “I figli della frettolosa” (2019) progetto realizzato con utenti non vedenti e ipovedenti; LidOdissea (2023). Inoltre, partecipano a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche e hanno pubblicato i testi dei loro spettacoli in quattro pubblicazioni.
In definitiva, la cerimonia al Quirinale ha rappresentato non solo un riconoscimento delle eccellenze italiane, ma anche un forte messaggio di speranza e inclusione. Storie come quelle di Gabriella Casolari e Gianfranco Berardi dimostrano che l’arte e l’impegno civico possono davvero abbattere barriere e promuovere una società più giusta e solidale.

