“Difendere Maserati significa difendere lavoro qualificato, innovazione tecnologica e un patrimonio industriale che appartiene alla storia e al futuro di Modena. Su questo terreno l’Amministrazione continuerà ad agire con fermezza, senza cedere né all’ottimismo acritico né al pessimismo rassegnato, ma pretendendo scelte chiare e responsabilità all’altezza della sfida”. A dirlo è stato il sindaco Massimo Mezzetti rispondendo, durante la seduta di Consiglio di giovedì 5 marzo, ad un’interrogazione dei consiglieri Luca Barbari e Stefano Manicardi (Pd) sulla situazione produttiva e occupazionale di Maserati a Modena.
Nello specifico Barbari e Manicardi chiedevano aggiornamenti sul piano industriale di rilancio di Maserati e se l’Amministrazione è ancora disponibile a tenere un Consiglio tematico, coinvolgendo le parti interessate. Oltre a domandare quali ulteriori iniziative il Comune intenda “eventualmente intraprendere per accompagnare e sostenere questo percorso di rilancio, anche attraverso il confronto con il Governo nazionale e regionale, i rappresentanti sindacali e il tessuto imprenditoriale modenese”.
Aprendo il suo intervento in aula, il sindaco ha definito “oggettivamente preoccupanti” i dati economici relativi al marchio del Tridente: nel 2025 si è registrato un calo dei ricavi del 30,1% rispetto al 2024 e una diminuzione del 30% delle consegne di nuove vetture, riportando i livelli produttivi a quelli di quindici anni fa. Una contrazione che si è tradotta nel ricorso al Contratto di Solidarietà e che coinvolge lavoratrici, lavoratori e l’intero indotto, componente essenziale del sistema economico e sociale modenese.
“Maserati non è soltanto un marchio industriale – ha sottolineato Mezzetti – ma parte integrante dell’identità produttiva di Modena, del suo prestigio internazionale e della storia della Motor Valley”.
Il sindaco ha quindi espresso vicinanza ai lavoratori, ribadendo la disponibilità dell’Amministrazione all’ascolto delle organizzazioni sindacali, “non come una ritualità pur necessaria, ma con senso di responsabilità concreta”. Allo stesso tempo, il sindaco ha richiamato l’orgoglio per il “Made in Modena” e per un patrimonio di competenze industriali che non può essere disperso.
Tra gli elementi positivi degli ultimi mesi, Mezzetti ha ricordato il ritorno a Modena della produzione delle gamme GranTurismo e GranCabrio e la riaffermazione del sito di viale Ciro Menotti come cuore tecnologico e produttivo del marchio. “Segnali importanti – ha precisato – ma non sufficienti: la credibilità del rilancio si misurerà sulla stabilità dei volumi e su un cronoprogramma chiaro di investimenti effettivi”.
Un passaggio rilevante, ha aggiunto, sarà la presentazione, il prossimo 21 maggio, del piano industriale del gruppo Stellantis, che dovrà chiarire anche le prospettive della casa modenese.
Nel suo intervento, il sindaco ha inoltre collocato la vicenda Maserati in un quadro più ampio di crisi strutturale dell’automotive italiano. Dopo le oltre 750 mila unità prodotte nel 2023, la produzione nazionale è scesa a circa 475 mila veicoli nel 2024 (-37%) e a una stima di circa 379.706 nel 2025, con la sola produzione di autovetture ferma a circa 213.706 unità, ai livelli più bassi dal 1954. Un ridimensionamento che ha portato l’Italia fuori dalla top ten mondiale, con meno dell’1% della produzione globale.
“Non si tratta di una semplice flessione ciclica – ha evidenziato Mezzetti – ma di una perdita strutturale di capacità produttiva. Per questo è decisivo il tema delle politiche industriali nazionali”.
Il sindaco ha quindi richiamato il Governo a un ruolo attivo e continuo di interlocuzione con Stellantis, alla definizione di strumenti strutturali di sostegno alla filiera, al presidio degli investimenti strategici e al supporto di ricerca e innovazione, per evitare la marginalizzazione dell’Italia e tutelare l’ecosistema della Motor Valley.
Pur non avendo competenze dirette sulle scelte industriali di un grande gruppo internazionale, il Comune – ha ribadito Mezzetti – continuerà a rappresentare con determinazione le istanze del territorio, mantenendo un dialogo costante con azienda, sindacati, Regione Emilia-Romagna e Governo.
Il sindaco ha infine confermato la disponibilità a promuovere un Consiglio comunale tematico non appena saranno disponibili elementi concreti sul piano industriale: “Il futuro di Maserati a Modena è un tema strategico per l’intero Paese. Difendere Maserati significa difendere lavoro qualificato, innovazione tecnologica e un patrimonio industriale che appartiene alla storia e al futuro della nostra città”.

