
L’iniziativa ha offerto uno sguardo articolato e interdisciplinare sull’origine e sul significato attuale della Giornata internazionale della donna, mettendo in dialogo memoria storica, diritti, lavoro, ricerca e impegno sociale.
Attraverso i contributi di docenti e studiose e studiosi dell’Ateneo, insieme agli interventi di rappresentanti del corpo studentesco, delle istituzioni e del mondo associativo, l’incontro ha proposto una riflessione sui diritti delle donne in ambito civile, politico e sociale, sulle persistenti disuguaglianze – in particolare nel lavoro e nei percorsi accademici – e sulle sfide poste dai conflitti contemporanei, dalle vulnerabilità e dalle discriminazioni multiple.
Particolare attenzione è stata dedicata al tema del lavoro femminile, alle questioni retributive e di equità, alle strategie di promozione delle pari opportunità e al ruolo dei media e dei linguaggi nella costruzione della narrazione pubblica sulle donne. Il confronto ha evidenziato l’importanza di intrecciare ricerca scientifica e impegno civile, in una prospettiva capace di guardare al futuro e alle nuove generazioni.
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione tra la Delegata per le Pari opportunità, la prof.ssa Elena Bassoli, e la Delegata per la Pace e l’Equità sociale, la prof.ssa Maria Chiara Rioli.

“Questa iniziativa, in forma simultanea a Modena e Reggio Emilia, valorizza il ruolo dell’università come spazio di conoscenza e responsabilità pubblica, rafforzando l’alleanza con i territori, per costruire una cultura dei diritti fondata su consapevolezza, inclusione e partecipazione”, ha sottolineato la prof.ssa Rioli.
Con questo appuntamento, come già in occasione della presentazione del Rapporto di Genere di AlmaLaurea dello scorso 11 febbraio, l’Università di Modena e Reggio Emilia conferma il proprio impegno istituzionale nella promozione delle pari opportunità, nel contrasto alle discriminazioni di genere e nel sostegno a una riflessione critica e condivisa sui temi dell’equità e della giustizia sociale.

