Maurizio Croci

Numerose segnalazioni da parte delle Imprese di rincari ingiustificati sui materiali da costruzione nel territorio dell’Emilia-Romagna. Serve arginare gli effetti speculativi che le tensioni geopolitiche stanno creando sui prezzi. Ma intervenire solo su carburanti e bollette non basta: serve misura ad hoc anche per i materiali non soggetti alle accise.

“Già dalla scorsa settimana, e in aumento nelle ultime ore, stiamo ricevendo
segnalazioni da parte delle nostre Imprese di rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio e con aumenti dei costi di trasporto”, spiega la il presidente di ANCE Emilia Romagna, Maurizio Croci.

“Purtroppo gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime sono già pesanti e riguardano tutta la filiera dell’edilizia che, nel territorio dell’Emilia-Romagna, è impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori del Pnrr nei tempi previsti”, continua il presidente.
Per questo ANCE Emilia Romagna segnala che, senza un intervento urgente, le Imprese saranno costrette a sopportare da sole gli effetti della guerra con pesanti conseguenze sulla tenuta del sistema.
Conclude il presidente di Ance Emilia Romagna, Maurizio Croci: “Ecco perché auspichiamo che il Governo adotti uno strumento per ridurre l’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto”.