L’agroalimentare dell’Emilia-Romagna porta a Tokyo le filiere della Food Valley.  Fino al 13 marzo la Regione è protagonista a Foodex Japan 2026, il principale salone internazionale del food & beverage in Asia, che ogni anno riunisce oltre 2.900 espositori provenienti da 74 Paesi e più di 70mila visitatori professionali.

Per la prima volta l’Emilia-Romagna partecipa alla manifestazione con una delegazione tecnica e un proprio stand regionale al Tokyo Big Sight, insieme a 30 imprese, 3 consorzi alimentari e 2 consorzi di tutela, rappresentativi delle principali filiere della Food Valley. Una presenza che porta in Asia la qualità delle produzioni regionali e rafforza la promozione internazionale del sistema agroalimentare emiliano-romagnolo.

La missione si inserisce in un quadro di relazioni economiche già molto solide tra Emilia-Romagna e Giappone. Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni regionali verso il Paese hanno raggiunto 1,81 miliardi di euro, confermando la Regione prima in Italia per export verso il Giappone. Il comparto agroalimentare riveste infatti un ruolo di primo piano: con 135,8 milioni di euro di esportazioni, l’Emilia-Romagna rappresenta il 17,7% del totale nazionale.

Tradizione, qualità delle materie prime, forte legame con il territorio, cura nel prodotto e capacità di innovare senza perdere autenticità. È questo il filo rosso che unisce l’agroalimentare dell’Emilia-Romagna alla cultura gastronomica giapponese. Nel corso della fiera lo stand ospita 15 appuntamenti tra cooking show, talk tematici, degustazioni e momenti di networking, realizzati in collaborazione con Casa Artusi e con il coinvolgimento di chef italiani e giapponesi, per raccontare la qualità e l’identità delle filiere, i prodotti Dop e Igp della regione, e rafforzarne la presenza sul mercato giapponese e nell’intera area asiatica.

“La partecipazione di una delegazione tecnica dell’Emilia-Romagna a Foodex Japan- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e all’Agroalimentare, Alessio Mammi– rappresenta un passaggio importante nella strategia di internazionalizzazione delle nostre filiere agroalimentari. Il Giappone è un mercato di grande valore, particolarmente attento alla qualità, alla sicurezza alimentare, alla tracciabilità e al legame tra prodotto e territorio. La Regione porta a Tokyo un sistema fatto di imprese, consorzi e cooperative che investono ogni giorno in innovazione, sostenibilità e sicurezza delle produzioni, valorizzando un patrimonio unico come quello dei nostri 45 prodotti Dop e Igp”.

“Casa Artusi- dichiara Andrea Segrè, presidente di Casa Artusi- non solo continua a rappresentare una presenza preziosa e riconosciuta nel mercato giapponese ma si sta dimostrando un vero e proprio strumento strategico di diplomazia gastronomica: attraverso la cultura della cucina italiana e l’eredità di Pellegrino Artusi arricchiamo di contenuti culturali la promozione delle eccellenze DOP e IGP della Regione Emilia-Romagna”.

I cooking show proporranno al pubblico della fiera alcune delle ricette più rappresentative della tradizione gastronomica emiliano-romagnola, ispirate all’opera di Pellegrino Artusi: “La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”, tradotto in oltre 15 lingue, e in giapponese dal 2020. Tra gli ospiti d’onore presso lo stand: lo chef Kenta, impegnato nella promozione della cultura italiana in Giappone, lo chef Fabio, specializzato in sushi e cucina tradizionale giapponese, Mocomichi Hayami, volto televisivo della cucina giapponese e Akiko Inagaki, impegnata nelle attività di import-export, che racconterà attraverso la propria esperienza personale il legame con Bologna e con l’Emilia-Romagna.

Nelle dimostrazioni culinarie e momenti di degustazione verranno valorizzate alcune delle principali produzioni Dop e Igp dell’Emilia-Romagna, tra cui Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop, Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, Mortadella Bologna Igp, Formaggio di Fossa Dop, Scalogno di Romagna Igp e Olio extravergine di oliva di Brisighella Dop, insieme alle eccellenze delle filiere del pomodoro, del vino, dell’ortofrutta trasformata, dei surgelati e del biologico.

Accanto alle attività fieristiche, il programma della missione ha previsto anche un evento istituzionale presso l’Ambasciata d’Italia a Tokyo, organizzata in collaborazione con la stessa Ambasciata e con Ferrari Japan. L’iniziativa ha riunito oltre 150 ospiti tra rappresentanti delle istituzioni giapponesi, operatori del settore agroalimentare e del food & wine, importatori, distributori e stampa specializzata, offrendo un momento di incontro e dialogo tra il sistema produttivo emiliano-romagnolo e il mercato giapponese. Il percorso gastronomico della serata, curato da Casa Artusi, ha proposto alcuni piatti simbolo della tradizione regionale e un racconto delle eccellenze della Food Valley, valorizzando il legame tra qualità delle materie prime, i prodotti a indicazione geografica, il territorio e la cultura gastronomica di Pellegrino Artusi.

La partecipazione regionale si inserisce inoltre nel calendario delle iniziative dedicate ai 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone ed è anche occasione per valorizzare il recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, rafforzando il posizionamento dell’Emilia-Romagna come uno dei territori di riferimento della cultura gastronomica italiana nel mondo. Su questo tema è previsto un approfondimento presso l’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo, alla presenza di Fondazione Casa Artusi, incentrata sulla figura del gastronomo e sul valore della cucina italiana quale patrimonio culturale internazionale.

Per accompagnare la presenza regionale alla manifestazione è stato realizzato anche un sito dedicato bilingue italiano-giapponese, con il programma della missione e aggiornamenti sugli incontri: L’Emilia-Romagna a Foodex Japan 2026 – Agricoltura, caccia e pesca.