Attrarre talenti, innovazione e investimenti e promuovere le opportunità del territorio.  Con questi obiettivi l’Emilia-Romagna ha presentato il proprio ecosistema a Mipim 2026, il festival internazionale su immobiliare e rigenerazione urbana che si chiude oggi a Cannes.
Della delegazione, guidata dal vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, fanno parte la Città Metropolitana di Bologna, i Comuni di Reggio Emilia, Piacenza, Rimini e Forlì, rappresentanti dell’aeroporto di Forlì, Confindustria Piacenza, Confindustria Ceramica, partner del progetto Tek Bologna, Associazione nazionale costruttori edili, e Art-ER che coordina la presenza di viale Aldo Moro a Mipim.

“Gestione del cambiamento, officine della conoscenza, rigenerazione urbana sostenibile: al Mipim- ha commentato il vicepresidente Colla- abbiamo presentato gli asset strategici assieme alle città emiliano-romagnole. La nostra regione è un ecosistema fatto di cultura, di imprese la cui cifra distintiva sono sostenibilità, qualità della vita e tecnologia”.

“Per le aree urbane- ha continuato Colla- puntiamo a un ridisegno organico degli spazi cittadini e produttivi. Prestando un’attenzione particolare all’attrazione dei talenti, su cui abbiamo approvato la prima legge regionale dedicata, e alla qualità dell’abitare, ripensando anche al sistema di accoglienza attraverso campus universitari e foresterie. Grande attenzione poi- chiude il vicepresidente- va alle infrastrutture strategiche per continuare a essere attrattivi e allo sviluppo digitale e tecnologico. Per questo, investiamo importanti risorse sull’innovazione e promuoviamo il recupero delle aree dismesse, l’efficientamento energetico, l’adeguamento antisismico, la decarbonizzazione. Tenendo sempre a mente l’equità sociale, l’inclusione e la lotta alle disuguaglianze”.

Workshop sul futuro del distretto bolognese Tek: Technology, entertainment, knowledge                                                                                                                  Tra gli appuntamenti più significativi, stamattina il workshop sul distretto bolognese Tek: Technology, entertainment, knowledge promosso da Regione, Comune e Città metropolitana, Art-ER e soggetti privati. Si tratta di un’area di circa 277 ettari lungo l’asse di via Stalingrado, tra porta Mascarella e la Dozza. Qui sono presenti la Regione Emilia-Romagna e il Dama Tecnopolo, alcuni tra i principali attori economici come Fiera, Hera e Unipol, attori territoriali come Legacoop, Confcooperative, Cna, Unioncamere.
Rivolto a investitori internazionali, stakeholder istituzionali e operatori del settore real estate e innovazione all’incontro hanno partecipato oltre al vicepresidente Colla,  Romano Prodi, ex presidente della Commissione europea, Rosa Grimaldi delegata alla promozione economica e attrattività del Comune di Bologna e l’assessore bolognese Raffaele Laudani.
Al centro gli investimenti nel nuovo hub su big data, intelligenza artificiale e intrattenimento in oltre un milione di metri quadrati di rigenerazione urbana e innovazione.
Sono intervenuti rappresentanti di Hera, BolognaFiere, Casaralta, Ance Emilia-Romagna.

Nelle giornate del Mipim si sono tenuti una serie di incontri presso lo stand della Regione per presentare agli investitori i progetti di punta dell’Emilia-Romagna. A partire dal piano di rigenerazione e valorizzazione del quadrante Nord di Bologna e del Dama Tecnopolo Data manifattura valley hub, gli investimenti e gli insediamenti produttivi e logistici a Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Forlì, Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini, toccando diversi settori e funzioni, tra cui edilizia e studentati, industria, commercio, turismo e uffici.

Il vicepresidente Colla ha incontrato anche Carlo Gherardi fondatore e presidente di Crif, la centrale rischi finanziaria, e rappresentanti di Fondi di investimento internazionali

Il Dama Tecnopolo a Bologna e gli interventi nelle città
Fa parte della maxi-operazione del nuovo distretto bolognese Tek, nell’ambito di “Bologna, Città Europea della Conoscenza”, il progetto di rivoluzione urbanistica del quadrante nord della città. Il Tecnopolo Dama Manifattura – Data Valley Hub a Bologna, vanta supercomputer tra cui Leonardo, il 9^ più potente al mondo ed è sede di enti come Cineca, Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine e Istituto nazionale di fisica nucleare con i loro data center, l’Università dell’Onu e altri soggetti dell’innovazione tecnologica e trasformazione digitale come BI-Rex, Enea, Istituto Ortopedico Rizzoli, Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici, ItaliaMeteo, la Fondazione Ifab su big data e intelligenza artificiale e Art-ER società in house della Regione su innovazione, attrattività e internazionalizzazione del territorio).

L’offerta agli investitori si focalizza su una parte dell’area del Tecnopolo dove realizzare una struttura su più livelli (Torre) di 15mila mq totali e la ristrutturazione di un complesso esistente (Le Ballette) di circa 27mila metri quadrati su più piani. 53 imprese innovative hanno già manifestato la volontà di insediarsi con centri di ricerca, laboratori, acceleratori di startup. Per gli investitori sono comprese opportunità di rigenerazione urbana intorno al Tecnopolo e ai campus universitari in tutta la regione nonché insediamenti produttivi e di accoglienza.

Sono poi stati presentati i progetti di riqualificazione e rigenerazione a Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Forlì, Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini. Dalle ex stazioni alle colonie sulla costa adriatica agli stabilimenti di archeologia industriale, ai nuovi insediamenti abitativi per rispondere alle esigenze dele città, tra giovani, studentesse, studenti, foresterie e popolazione anziana in aumento.