
RiNaSe è una proposta “dal basso” nata da associazioni e comitati delle province di Modena e Reggio Emilia per applicare concretamente la Nature Restoration Law (Regolamento UE 2024/1991) in uno dei tratti fluviali più stressati e strategici dell’Emilia-Romagna: il fiume Secchia, dalla Stretta del Pescale (Castellarano/Sassuolo) fino alle Casse di espansione (Modena–Campogalliano–Rubiera).
Il tratto individuato è lungo circa 25 km e copre circa 1.900 ettari: un vero corridoio verde-blu che collega aree protette e include due siti Natura 2000 (tra cui le Casse di espansione del Secchia), ma che attraversa anche una delle zone più antropizzate e industriali della regione. In questa fascia, quasi metà superficie è interessata da cave di ghiaia attive o esaurite (circa 942 ettari), con impatti cumulativi su paesaggio, habitat e funzionalità fluviale.
A partire dal secondo dopoguerra, escavazioni di inerti, opere trasversali e interventi di regimazione hanno inciso il fiume e semplificato gli habitat producendo:
- alterazione del trasporto solido e della dinamica fluviale;
- discontinuità longitudinale (barriere, briglie e opere trasversali) con effetti sulla fauna ittica;riduzione e frammentazione di zone umide e boschi ripariali;
- pressione di specie invasive e impoverimento del mosaico agricolo (siepi, ecotoni, prati).
RiNaSe propone un insieme coerente di azioni che uniscono ripristino ecologico e riduzione del rischio secondo un approccio ecosistemico:
- riqualificazione idro-geomorfologica e miglioramento delle continuità fluviali (anche tramite revisione/manutenzione dei passaggi per pesci e gestione delle opere esistenti);
- rinaturalizzazione delle cave dismesse, con possibile connessione controllata al fiume per creare nuove zone umide, aumentare la biodiversità e contribuire a laminare le piene e ricaricare le falde;
- tutela e ricostruzione dei boschi ripariali e contenimento delle specie alloctone invasive;
- pratiche agricole più favorevoli alla biodiversità (siepi, fasce tampone, prati polifiti, attenzione agli impollinatori, riduzione input chimici);
- valorizzazione della fruizione lenta: il Secchia come greenway (Percorso Natura e ciclovie), in cui frequentazione e conoscenza diventano parte della protezione.
RiNaSe dimostra che il ripristino non è uno slogan: è un lavoro concreto di mappatura, analisi delle criticità, definizione di priorità e azioni replicabili, nato da comunità locali che chiedono istituzioni più trasparenti e inclusive nella costruzione del Piano Nazionale di Ripristino, come previsto dal Regolamento europeo. È l’esempio di come la cittadinanza attiva possa trasformare un territorio “consumato” in una infrastruttura ecologica e sociale: più natura, più resilienza, più qualità della vita.
#Ripristiniamolanatura significa anche questo: riportare spazio e funzioni alla natura dove oggi prevalgono frammentazione, artificializzazione e consumo di suolo. Il Secchia può tornare ad essere un fiume vivo, connesso, capace di proteggere e generare benessere.
L’Idea-Proposta RiNaSe è stata inviata via PEC ai Ministri Ambiente e Agricoltura, ISPRA, Regione Emilia Romagna il 31.1.2026. Siamo fiduciosi in attesa di Riscontro.
I Promotori e Sostenitori aderiscono alla Campagna Nazionale #RipristiniamoLaNatura del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio.

