MILANO (ITALPRESS) – Sbloccare il traffico cittadino e velocizzare il collegamento tra l’autostrada A6 Torino-Savona e le valli cuneesi. E’ l’obiettivo del contratto da 117 milioni di euro per la realizzazione della nuova Tangenziale di Mondovì in Piemonte, affidato da ANAS (Gruppo FS Italiane) al consorzio partecipato da Cossi Costruzioni (Gruppo Webuild, in quota all’80%) e Webuild (20%). L’opera, lunga circa 3 km e parte della Strada Statale SS28 “del Colle di Nava”, punta sulla tecnologia per garantire sicurezza nel tempo. Il cuore tecnologico del progetto riguarda il viadotto Ellero (240 metri). Qui verrà installato un sistema di monitoraggio strutturale continuo: una rete di sensori IoT trasformerà il ponte in un’infrastruttura “parlante”. Il sistema invierà dati in tempo reale sulla stabilità dell’impalcato e sulla situazione idrogeologica del torrente sottostante.
Il progetto, che prevede anche la realizzazione della galleria San Lorenzo (1,4 km), contribuirà all’alleggerimento dei flussi pesanti nel Rione Borgato e a ridurre i tempi per raggiungere la Torino-Savona. L’opera – come evidenziato dal Mit, è attesa da anni e fortemente voluta dal vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini – non si limita all’innovazione strutturale, ma adotta un approccio rigido sulla sostenibilità del cantiere, che impiegherà circa 150 addetti tra personale diretto e di terzi. L’obiettivo è minimizzare l’impronta ambientale dei lavori attraverso un sistema di economia circolare che prevede il recupero e il riuso integrale delle acque. Una rete di sensori digitali permetterà di ottimizzare i consumi idrici ed energetici, mentre barriere mobili ridurranno la dispersione delle polveri. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla fauna locale: oltre all’uso di dissuasori acustici e visivi per allontanare gli animali dalle zone di lavoro, il progetto include la realizzazione di attraversamenti mobili per garantire la continuità dei corridoi per agevolare il passaggio della fauna selvatica durante tutte le fasi costruttive.
Questo nuovo contratto conferma l’efficacia del modello industriale con cui Webuild valorizza le competenze delle sue partecipate. Cossi Costruzioni, specializzata in opere complesse come gallerie, viadotti e infrastrutture in contesti geologici e morfologici sfidanti, opera in piena integrazione con il Gruppo, mettendo a sistema un know-how maturato in quasi 50 anni di attività e una forte vocazione nel comparto delle costruzioni e manutenzioni stradali. Tra le opere più iconiche realizzate da Cossi Costruzioni, ci sono il ripristino del Traforo del Monte Bianco, la costruzione di importanti lotti autostradali e ferroviari in Italia e Svizzera, e il tunnel ferroviario di base del Monte Ceneri, sempre in Svizzera.
Parte del Gruppo Webuild dal 2022, Cossi Costruzioni ha contribuito anche alla costruzione del nuovo Ponte Genova San Giorgio al fianco del consorzio PerGenova. L’esperienza acquisita nell’ambito dei progetti Webuild sul Terzo Valico dei Giovi e su tratte ad alta velocità/alta capacità Verona-Vicenza e Salerno-Reggio Calabria, oltre che in alcuni importanti progetti di potenziamento infrastrutturale in Italia, alimenta oggi una filiera tecnica solida e coordinata, capace di accelerare processi, elevare standard costruttivi e generare valore condiviso. Questa sinergia permette a Webuild di ampliare la sua capacità produttiva, rafforzando la crescita industriale del Gruppo attraverso l’eccellenza operativa delle sue controllate.
– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

