
Il sindaco Matteo Lepore: “Da Rettore ha contribuito in modo decisivo all’affermazione di Bologna come città internazionale della conoscenza”
“Bologna oggi piange una figura di eccezionale rilievo, che ha lasciato un segno indelebile nella vita istituzionale e culturale della città.
Fabio Roversi Monaco è stata una persona dal multiforme ingegno, che ha saputo mettere a disposizione della città. Giurista di grande prestigio, da Rettore ha contribuito in modo decisivo all’affermazione di Bologna come città internazionale della conoscenza, anche grazie a relazioni costruite con alcune delle principali figure della cultura, della politica e delle istituzioni a livello globale. Le celebrazioni del IX Centenario del 1988, la promozione della Magna Charta Universitatum e il contributo alla Bologna Declaration rappresentano i momenti più significativi di questa stagione, che ha reso l’Università di Bologna un punto di riferimento nel panorama accademico europeo e internazionale.
Nel corso della sua lunga e brillante carriera al prof. Roversi Monaco sono state conferite lauree Honoris Causa da oltre 20 università, fino al riconoscimento della laurea ad honorem in medicina.
Ha continuato a servire la nostra città alla guida della Fondazione Carisbo, dove si è distinto per l’incessante attività di tutela e valorizzazione del patrimonio storico e artistico, promuovendo interventi di recupero e restituzione di importanti beni culturali. Con il progetto Genus Bononiae ha contribuito a costruire un sistema museale diffuso, capace di raccontare la storia e l’identità di Bologna, che insieme al patrimonio museale comunale rappresenta uno degli elementi di autentica ricchezza della nostra città.
Da Assessore prima e da Sindaco poi, ho avuto modo di collaborare e di dialogare con lui, apprendendo sempre.
Esprimo il profondo cordoglio della città alla famiglia, agli amici e ai colleghi”.
Il presidente della Regione de Pascale e il vicepresidente Colla: “Un uomo di raffinata, profonda cultura, che ha dato forte slancio allo sviluppo internazionale dell’Alma Mater, contribuendo a valorizzare il patrimonio artistico e museale del nostro territorio”
“Viene meno una parte fondamentale della storia della città di Bologna e dell’Emilia-Romagna. Un grande protagonista della vita istituzionale, economica e sociale della nostra regione che ha segnato una fase di sviluppo e di cambiamento anche del sistema universitario dell’intero Paese. Oggi ci stringiamo nel cordoglio per la scomparsa di una figura di straordinario rilievo, illustre accademico di profilo internazionale, un uomo di profonda cultura, sguardo raffinato sul sapere e sulla bellezza del patrimonio artistico e culturale di questo territorio, spinto dall’incessante desiderio di tutelarlo e valorizzarlo”.
Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ricorda Fabio Roversi Monaco, giurista e docente di Diritto costituzionale, professore emerito di Diritto amministrativo dell’Università di Bologna, magnifico Rettore dell’Alma Mater dal 1985 al 2000, promotore in quegli anni di iniziative di portata internazionale come la Magna Charta Universitatum firmata da quattrocento Rettori nel 1988. Oltre alla Laurea ad honorem in Medicina e Chirurgia dell’Alma Mater, al professor Roversi Monaco nel corso della sua vita è stata conferita la Laurea Honoris Causa da oltre 20 Università, ancora una volta a testimoniare il valore internazionale del suo pensiero e del suo impegno.
“Ricordiamo e siamo grati per il contributo fondamentale che il professor Roversi Monaco ha dato alla creazione della struttura Multicampus dell’Ateneo di Bologna che ha cambiato completamente l’Alma Mater Studiorum e l’ha aperta a una parte molto rilevante del suo territorio rinsaldando legami e storie millenarie, anche delle scuole scientifiche giuridiche mediche dell’Ateneo – prosegue de Pascale –. Una scelta strategica che ha permesso la diffusione dell’offerta formativa e dell’attività di ricerca sul territorio regionale, con l’obiettivo di divulgare la conoscenza, ampliare e facilitare il suo accesso a studenti e studentesse, migliorando la qualità della vita della comunità universitaria tutta”.
“Ringraziamo il professor Roversi Monaco che negli anni del Rettorato ha promosso una stagione di crescita e apertura internazionale del mondo accademico bolognese in Italia e all’estero, contribuendo in modo concreto all’affermazione dell’Emilia-Romagna come regione del sapere e d della conoscenza – aggiunge il vicepresidente con deleghe all’Università e Ricerca, Vincenzo Colla -. Negli anni alla presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, poi, ha lavorato con passione e determinazione per la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico-artistico, promuovendo progetti esemplari come Genus Bononiae, capaci di arricchire il racconto della storia della città e della sua identità. A quello slancio per la conservazione del nostro meraviglioso patrimonio artistico, museale e intellettuale del nostro territorio e al desiderio di renderlo fruibile e farlo apprezzare a tutti e tutte continueremo a ispirarci”.
“Esprimiamo il sentito cordoglio a nome dell’intera Giunta e della comunità regionale alla famiglia, agli amici, ai colleghi, all’Alma Mater”, concludono de Pascale e Colla.
Gian Luca Galletti, presidente Emil Banca
“Con la scomparsa di Fabio Roversi Monaco perdiamo un protagonista della vita accademica, istituzionale e d’impresa della nostra città e del nostro Paese. Rettore dell’Università di Bologna in anni cruciali, amministratore delegato della Treccani, studioso tra i più autorevoli di diritto amministrativo, membro di alcuni del Consigli d’amministrazione del Paese. Roversi Monaco ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dell’Ateneo, alla valorizzazione del patrimonio culturale cittadino, sia attraverso il suo impegno alla guida di importanti istituzioni cittadine, sia nel suo ruolo di ispiratore e punto di riferimento culturale. Il suo legame con Bologna è stato profondo e costante, così come il suo servizio alle istituzioni, sempre improntato a rigore, visione e senso del bene comune. A nome di tutta Emil Banca, esprimo il più sincero cordoglio per la perdita di un grande protagonista della città”.
Così Daniele Ravaglia Vicepresidente Confcooperative Terre d’Emilia e Presidente Bologna Welcome
“Fabio Roversi Monaco era un simbolo di Bologna. Una figura che ha saputo incarnare, con autorevolezza e visione, il legame tra cultura, impresa istituzioni nella prospettiva dello sviluppo della città, lasciando un’impronta profonda e duratura.
Nel corso della sua lunga carriera ha attraversato da protagonista alcuni dei passaggi più significativi della vita pubblica italiana: alla guida dell’Università di Bologna in una fase di trasformazione, numerosi gli incarichi istituzionali e nei consigli di amministrazione, sempre interpretati con equilibrio, competenza e senso di responsabilità.
Il suo impegno è stato decisivo nel rafforzare il ruolo dell’Alma Mater a livello nazionale e internazionale e nel promuovere il valore del patrimonio culturale bolognese, contribuendo a consolidare un’identità cittadina aperta, dinamica e consapevole delle proprie radici. Roversi Monaco è stato un grande studioso e un punto di riferimento civile e culturale, capace di orientare e ispirare.
Personalmente, ricordo la presentazione, ospitata da Bologna Welcome a Palazzo Pepoli, del volume “Fabio il Magnifico”: un’occasione intensa e partecipata che oggi assume il valore di un racconto compiuto, un bilancio sereno e consapevole di una vita spesa al servizio delle istituzioni e della comunità”.

