
Un incontro formativo sul tema dei diritti, doveri e legalità dedicato ai giovani studenti degli istituti di istruzione superiore della città è andato in scena questa mattina al Centro Internazionale Malaguzzi a Reggio Emilia, organizzato dal Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore, in collaborazione con Provincia e Comune di Reggio Emilia.
Accanto agli studenti, tanti cittadini e le autorità hanno accolto in un abbraccio affettuoso Simona Dalla Chiesa, scrittrice, giornalista ed ex parlamentare, figlia del generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa – simbolo della lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, caduto vittima di un attentato mafioso nel 1982 a Palermo – impegnata da anni con associazioni e istituzioni scolastiche per diffondere la cultura della legalità.
L’incontro, moderato dalla giornalista Serena Arbizzi, era volto a sensibilizzare i giovani al rispetto di leggi e regole, consapevoli di partecipare con il proprio impegno di cittadini attivi e responsabili alla costruzione di una comunità più giusta e democratica.
La mattinata di lavori si è aperta con l’Inno nazionale cantato dal primo soprano della Corale Verdi di Parma, Anna Bartoli Federici, per poi lasciare spazio ai saluti istituzionali del viceprefetto vicario dottoressa Caterina Minutoli, del questore dottor Carmine Soriente, del comandante provinciale dei Carabinieri Colonnello Orlando Hiromi Narducci, dell’assessore alle Politiche educative del Comune di Reggio Emilia Marwa Mahmoud e del presidente del Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore Massimo Buizza.
Teresa Filippini, governatore del Distretto 108tb, è intervenuta per sottolineare che parlare di legalità significa parlare di responsabilità, di educazione civica, di rispetto reciproco: “i diritti non possono esistere senza i doveri e la libertà trova il suo senso più alto quando si accompagna alla giustizia e alla tutela delle comunità” ha detto Filippini che ha poi incoraggiato i giovani “a continuare insieme a promuovere la cultura della legalità, quale fondamento di una società più giusta, più sicura, più umana”.
Simona Dalla Chiesa ha quindi rivolto ai ragazzi alcuni importanti spunti di riflessione: “Ci sono parole che, al di là del loro significato letterale, si prestano ad una interpretazione più ampia, interrogano la coscienza civile e allo stesso tempo trasmettono emozioni profonde. Legalità, Diritti e Doveri sono le parole di cui oggi parliamo, ed è evidente come non possano essere ristrette nei confini di un vocabolario, ma si intreccino tra loro, arricchendosi di significati, per offrirci alla fine il senso di una società davvero democratica. Non può esistere legalità senza un contestuale rispetto dei diritti e doveri dei cittadini. Seguire le regole è fondamentale, ma io vorrei alzare l’asticella, e chiedere a ognuno di noi di vivere la legalità non come atto individuale fine a se stesso, ma come impegno di responsabilità che ci coinvolga in un circuito virtuoso di solidarietà, di accoglienza, di rispetto, di educazione”. Ha poi ricordato Don Ciotti, il quale diceva “avere le mani pulite, e tenerle in tasca, non basta!”. “In questo senso la legalità non è più solo un insieme di comportamenti corretti, ma si riempie di valori sociali e democratici – ha sottolineato Dalla Chiesa – E così possiamo dire, seguendo il titolo di questo incontro, che “la Legalità conviene”, perché riempie di speranza il mondo che affidiamo a questi giovani”.
Sono quindi intervenuti il consigliere per Legalità, Cultura della legalità e partecipazione della Provincia di Reggio Emilia Cecilia Barilli, che ha affrontato il tema dei diritti e della legalità; l’esperta di sicurezza e legalità del Comune di Reggio Emilia Sara Di Antonio, si è rivolta ai giovani invitandoli ad andare oltre le regole per adottare la legalità come stile di vita; il tema del Codice Antimafia è stato trattato dall’avvocato nonché amministratore giudiziario di beni confiscati, componente per la “Consulta per la Legalità” di Reggio Emilia Rosario Di Legami; la dirigente dell’Istituto Comprensivo Antonio Ligabue di Reggio Emilia Francesca Spadoni ha descritto il percorso di cittadinanza attiva della Scuola secondaria di primo grado C.A. Dalla Chiesa imbastito con gli studenti e le famiglie, mentre il vice presidente del Lions Club Reggio Emilia Host Città del Tricolore Stefano Ferri ha articolato il suo intervento sulla Costituzione, anticipando alla platea, nel suo ruolo di assessore a Bilancio e Tributi del Comune di Montecchio, che nel mese di aprile verrà restituito alla comunità proprio un immobile confiscato alle organizzazioni malavitose.
Nel corso della mattinata è stata proiettato anche “Mal-esseRE – Video inchiesta sulla violenza giovanile a Reggio Emilia” (https://youtu.be/aQot9AjevKI?si=VKR4UpDEd47gd-En), realizzato dagli studenti della classe 4D Servizi sociali dell’Istituto Galvani Iodi, con il supporto dei docenti Salvatore Corcione e Laura Spallanzani. Il report, dedicato al disagio giovanile che sfocia nella violenza, individuale e di branco, nel 2025 si è aggiudicato il Premio Pina e Libero Grassi.
All’iniziativa, a cui ha partecipato anche il presidente della Fondazione Manodori Leonello Guidetti, sono intervenuti gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore Zanelli-Secchi, Istituto tecnico economico Scaruffi Levi Tricolore, Istituto Galvani Iodi, Liceo artistico Chierici, Istituto d’istruzione superiore Nobili, Istituto di istruzione superiore Pascal, Istituto comprensivo Antonio Ligabue.

