
Solo nel territorio di Vignola, dal 2020 al 2025, la multiutility ha investito circa 5,8 milioni di euro nel ciclo idrico. I lavori di questi anni hanno interessato in modo significativo anche l’infrastruttura fognaria e la depurazione, con importanti opere di ammodernamento dell’impianto cittadino.
Per quanto riguarda l’acquedotto (per circa 4 milioni e mezzo di investimenti), sono stati effettuati rinnovi di reti e allacciamenti, interconnessioni, potenziamenti di portata e adeguamenti degli impianti di sollevamento, con una distrettualizzazione sempre più avanzata, che permette di limitare i disagi in caso di guasti, e l’introduzione del telecontrollo h24 per un monitoraggio continuo e una gestione più efficiente delle perdite. Tra i cantieri più importanti, il completamento dei lavori sulla dorsale Savignano-Vignola e il rinnovo della rete in centro (Corso Italia), il rinnovo della rete nel quartiere degli artisti, il potenziamento dell’acquedotto di Rosola e della condotta Marano-Vignola, rinnovata per tre chilometri, con relativa riasfaltatura di via Campiglio e via del Monte. Prevista la realizzazione di nuove dorsali tra Spilamberto e Vignola. Per la rete fognaria, in programma i lavori del nuovo collettore di Brodano che permetterà di migliorare le criticità strutturali. Rinnovati, inoltre, diversi tratti di rete fognaria con tecniche di nuova generazione (senza scavo) e pulizia delle condotte, come ad esempio in via per Spilamberto/via Modenese e viale Vittorio Veneto.
Ammontano a oltre 800 mila euro gli investimenti di Hera per garantire l’efficienza del depuratore di Vignola, che, negli ultimi 5 anni, ha visto importanti lavori di rinnovo e manutenzione, come il revamping delle vasche di sedimentazione secondaria con tecnologie all’avanguardia e gli interventi strutturali sulle vasche di ossidazione e le paratoie, la cui sostituzione ha permesso di aumentare la flessibilità dell’impianto. Tra gli interventi in programma, l’installazione di un nuovo turbo-compressore per la fase di aerazione e di un controllore di processo, che tramite un algoritmo permette un monitoraggio più affinato dei parametri delle acque in uscita e allo stesso tempo un risparmio energetico. Il depuratore è dotato di un impianto di disidratazione dei fanghi all’avanguardia e di un comparto di defosfatazione chimica per il trattamento delle acque. Le acque depurate vengono veicolate nel canale San Pietro, favorendo un riuso indiretto ai fini ambientali e irrigui.

