
Il 25enne è stato condannato alla pena principale stabilita per i delitti commessi: 12 anni di reclusione con pene accessorie, interdizione legale durante la pena e interdizione perpetua dai Pubblici uffici. Sentenza definitiva il 2 aprile 2026, emessa dalla Corte Suprema di Cassazione. Raggiunto a casa dai Carabinieri, dove si trovava sottoposto agli arresti domiciliari per lo stesso fatto di cui era indagato, il 25enne è stato tradotto in un Istituto penitenziario, per scontare la pena residua, ricalcolata a: 8 anni, 11 mesi e 21 giorni di reclusione.

