Moda non è solo una tendenza: è anche un modo per esprimere chi siamo (o vorremmo essere) e come desideriamo essere percepiti dagli altri. Ma quando questo linguaggio viene guidato dalla visione di ripetute immagini ritoccate, filtri, algoritmi e modelli estetici irraggiungibili, cosa può accadere?
E’ stato quanto discusso al corso di formazione e di aggiornamento “Le vittime della moda (fashion victims): salute, moda, lavoro, sicurezza, aspetti psicologici e medico legali”, organizzato dal Tavolo per la promozione delle politiche di genere” del Comune di Modena che si è tenuto venerdì 10 aprile alla Sala dei Presidenti dell’Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena, a cui ha partecipato anche la consigliera effettiva di Parità della provincia di Modena Valeria Moscardino era presente come relatrice.
Per la consigliera Moscardino, il convegno, organizzato dal CUP-ER e Commissione per le Pari Opportunità (C.P.O) del CUP in collaborazione con il C.P.O. dell’Ordine degli Avvocati di Modena e le Consigliere di parità della Provincia di Modena, «ha offerto uno spunto di riflessione pubblica sugli effetti fisici, psicologici e relazionali dei modelli di questi anni, che parte dalla letteratura scientifica che ha già descritto fenomeni come la cosiddetta Snapchat dysmorphia e il perception drift, cioè lo slittamento progressivo della percezione di ciò che appare “normale” o desiderabile sotto l’influenza di immagini digitalmente alterate. E nell’attesa del sequel di un film, che ha come cornice proprio questo settore, non ci si può dimenticare di guardare anche all’aspetto lavorativo, come “vittime” possano diventare anche i componenti dello stesso sistema, se l’organizzazione si basa su caporalato, lavoro nero e appalti irregolari, che spesso coinvolgono anche minori».
L’attività di consulenza, supporto e indirizzo in materia antidiscriminatoria delle Consigliere di Parità si svolge su appuntamento contattando la segreteria al numero 059,209355, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 11, oppure tramite mail a consiglieraparita@provincia.modena.it.

