La biblioteca diventa anche digitale e si presenta al pubblico con un incontro pensato per accompagnare i cittadini alla scoperta di strumenti nuovi, sempre più centrali nell’accesso alla lettura, ai contenuti e ai servizi culturali. Venerdì 17 aprile alle ore 18, alla Sala Eventi de La Biblio di Correggio, in viale Cottafavi 2, è in programma un appuntamento pubblico dedicato alla presentazione e all’introduzione all’utilizzo della nuova piattaforma e della nuova app Emilib – La biblioteca digitale.
L’incontro sarà l’occasione per conoscere da vicino le novità del servizio, orientarsi nella nuova interfaccia e capire in modo semplice come utilizzare le funzioni disponibili per accedere a ebook, audiolibri, giornali, riviste e altri contenuti digitali offerti dal sistema bibliotecario. Un passaggio importante per rendere ancora più accessibile e immediata la fruizione della biblioteca anche online, affiancando ai servizi in presenza strumenti digitali sempre più intuitivi.
A guidare l’incontro saranno Sarah D’Angelo, facilitatrice digitale, e Graziano Marani, bibliotecario, che accompagneranno i partecipanti in una panoramica pratica sulle modalità di accesso e sulle principali opportunità offerte dalla nuova piattaforma.
L’iniziativa è promossa dall’Unione Comuni Pianura Reggiana e si inserisce nel percorso di accompagnamento dei cittadini all’uso consapevole delle tecnologie digitali, con particolare attenzione ai servizi culturali e informativi.
L’appuntamento è aperto al pubblico e rappresenta un’opportunità utile per tutti coloro che vogliono familiarizzare con Emilib e sfruttarne al meglio le potenzialità.
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Fragilità, cura, ricerca e rinascita si intrecciano in un libro che attraversa quasi trent’anni di impegno civile e umano, restituendo voce a un’esperienza che ha saputo accompagnare persone, domande e percorsi di vita. Sabato 18 aprile alle ore 17, nella Sala Eventi de La Biblio, Biblioteca “G. Einaudi” di Correggio, in viale Cottafavi 2, sarà presentato il volume “Le parole della Melagrana. Cura, cultura, ricerca. Trent’anni di impegno in ambito oncologico, fra fragilità e rinascita”, di Carla Tromellini, con la partecipazione dell’autrice e dell’onorevole Ilenia Malavasi.
L’incontro offrirà l’occasione per approfondire un’opera che rende omaggio all’esperienza della Melagrana, ripercorrendone la storia dal 1995 al 2023 attraverso una selezione di riflessioni firmate da docenti e ricercatori. Al centro del libro ci sono i temi che hanno segnato nel tempo l’attività dell’associazione: la malattia oncologica, le diverse fasi della vita, le questioni esistenziali che attraversano soprattutto il mondo giovanile, la precarietà come condizione vissuta tra ciò che resta della vita e la possibilità della sua perdita.
La presentazione sarà anche un momento di confronto pubblico su temi che toccano da vicino la dimensione individuale e collettiva del vivere, mettendo in dialogo esperienza, cultura e sensibilità sociale. Attraverso il racconto di una storia associativa radicata nel territorio, il volume restituisce infatti uno sguardo ampio su cura e consapevolezza, sul valore delle relazioni e sulla necessità di continuare a interrogarsi sui passaggi più delicati dell’esistenza.
L’appuntamento, ad ingresso libero e gratuito, si inserisce nella programmazione culturale de La Biblio come occasione di incontro attorno a un libro che unisce testimonianza, approfondimento e memoria, riportando al centro dell’attenzione pubblica temi di grande rilievo umano e sociale.
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Le sale del Palazzo dei Principi tornano a risuonare di musica e di storia con “Un’insolita coppia”, il concerto in programma sabato 18 aprile alle ore 17 nel Salone degli Arazzi del Museo Civico Il Correggio. Un appuntamento che propone al pubblico un incontro raffinato e fuori dall’ordinario tra strumenti, epoche e sensibilità interpretative.
Protagonisti del pomeriggio saranno Francesca Bacchetta e Alessandro Denabian, due musicisti di riconosciuta esperienza nel repertorio storico e nella prassi esecutiva filologica. Bacchetta, clavicembalista, sarà impegnata al fortepiano di Bonifazio Asioli, prezioso strumento appartenente alla collezione comunale, mentre Denabian porterà in scena il suono del corno naturale, in un dialogo musicale raro e di particolare fascino.
Il concerto si inserisce nel cartellone di “Tasti”, la rassegna dedicata agli strumenti a tastiera e alle loro molteplici declinazioni, e si distingue proprio per la scelta di un organico inconsueto, capace di valorizzare repertori poco frequentati e sonorità di grande suggestione. Un programma che punta a sorprendere e coinvolgere il pubblico attraverso un ascolto intimo, colto e originale.
Francesca Bacchetta, diplomata con il massimo dei voti in pianoforte e clavicembalo e attiva anche come docente nei conservatori italiani, affianca all’attività concertistica un costante lavoro di ricerca musicologica. Alessandro Denabian, specialista del corno naturale, è invece impegnato a livello internazionale nella riscoperta del repertorio cameristico tra Sette e Ottocento, come confermano anche le sue incisioni discografiche dedicate a questo ambito.
La collaborazione tra i due artisti ha già dato vita a progetti concertistici e discografici di grande interesse, tra cui il lavoro dedicato ai “Péchés d’opéra” legati alla figura di Rossini, percorso musicale brillante e originale che mette in relazione corno e tastiere storiche.
L’appuntamento rinnova inoltre la collaborazione, ormai consolidata, con il Collegium Musicum Classense, realtà di riferimento nel panorama della musica antica italiana. Fondato nel 1988, il Collegium promuove da decenni progetti di alta qualità artistica, con particolare attenzione alla riscoperta di repertori meno noti e alla valorizzazione di luoghi di interesse storico e culturale.
In questo contesto, il concerto del 18 aprile si presenta come un’occasione preziosa per vivere un’esperienza musicale intensa e suggestiva, nel segno della ricerca, del virtuosismo e della valorizzazione del patrimonio culturale cittadino. Un invito a lasciarsi sorprendere da un incontro musicale davvero insolito, in una delle cornici più affascinanti di Correggio.
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Correggio riscopre la tradizione francescana attraverso un fine settimana che intreccia storia, spiritualità e patrimonio, confermando la vitalità di un percorso culturale capace di coinvolgere la città con crescente partecipazione e interesse.
Prosegue infatti l’Anno Francescano a Correggio, il calendario di iniziative promosso in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, ricorrenza che cade nel 2026, con l’obiettivo di valorizzare il rapporto storico tra la città e la presenza francescana, anche grazie alla collaborazione con il Museo Diocesano di Carpi. Un programma ricco di incontri, approfondimenti e proposte espositive che trova nel Museo Il Correggio e nel Palazzo dei Principi un punto di riferimento per la comunità e per tutti coloro che desiderano approfondire una pagina significativa della storia locale.
Le iniziative del fine settimana si apriranno però già sabato 18 aprile, alle ore 16, con l’inaugurazione di una mostra storico-documentaria dedicata al precedente centenario della morte del Santo e alle celebrazioni che si svolsero a Correggio nel 1926. L’esposizione, allestita nella Sala delle Capriate del Palazzo dei Principi, proporrà un focus sulla chiesa e sul convento di San Francesco presenti in città, con la presentazione anche di documenti inediti di grande interesse storico. La mostra è realizzata dall’Archivio Storico Comunale con la collaborazione del professor Valter Pratissoli, storico e ricercatore, e del dottor Andrea Beltrami, direttore del Museo e dell’Archivio Diocesano di Carpi, e sarà visitabile fino al 24 maggio negli orari di apertura del Museo Civico.
Tra gli appuntamenti più attesi, domenica 19 aprile alle ore 17, al Palazzo dei Principi, è in programma il terzo incontro del ciclo di Conversazioni, che vedrà protagonista fra Pietro Maranesi, frate minore cappuccino e tra i più autorevoli studiosi contemporanei del francescanesimo. Docente di Storia del Francescanesimo e di Teologia spirituale, autore di numerosi saggi dedicati alla figura di San Francesco e alla tradizione francescana, fra Maranesi rappresenta una voce di riferimento nel panorama nazionale degli studi sul Santo di Assisi. L’incontro offrirà una riflessione sul tema dell’inclusività sociale, attraverso la contestualizzazione storico-politica del personaggio di Francesco nei suoi rapporti e nei suoi incontri con i potenti del suo tempo.
Parallelamente, anche la collezione permanente del Museo Civico partecipa all’Anno Francescano con un percorso speciale dedicato alle opere un tempo appartenenti al tempio francescano e oggi conservate nelle sale museali. Grazie a un sistema di QR code applicato alle didascalie, i visitatori potranno ascoltare brevi approfondimenti audio sulla storia e sul significato dei manufatti, arricchendo ulteriormente l’esperienza di visita.
Un programma articolato e in continua evoluzione che conferma il ruolo del Museo Il Correggio come centro propulsore di cultura e memoria, capace di coniugare ricerca storica, divulgazione e valorizzazione del patrimonio locale.

