Il documento contabile costruito tenendo conto di tutte le uscite certe previste nel corso dell’anno e delle entrate a oggi certe in base alla Delibera regionale n. 489 del 07/04/26 che prevede la distribuzione alle aziende del Servizio Sanitario Regionale di 10,257 miliardi di euro

L’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia si prepara a completare il percorso di risanamento dei conti, col deficit che in tre anni passa dai 23 milioni di euro del 2024 a zero quest’anno. E’ infatti stato approvato il bilancio preventivo 2026, che prevede la chiusura in pareggio. La previsione di spesa, al netto dei trasferimenti alla Ausl già effettuati, prevede al momento un fabbisogno residuo di 101 milioni di euro, coperto dagli ulteriori trasferimenti già previsti e confermati dalla Regione, che complessivamente, da qui a fine 2026, garantirà alle aziende sanitarie regionali le seguenti risorse:

  • 325 milioni di euro dalla gestione sanitaria accentrata;
  • 215 milioni di euro di risorse vincolate del Fondo sanitario nazionale:
  • 210 milioni di euro dal Pay back farmaceutico;
  • 200 milioni di euro di risorse regionali già stanziate.

In totale, 950 milioni di euro che coprono l’ammontare del fabbisogno residuo delle aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna registrato a oggi attraverso il monitoraggio costante dei conti, coordinato dalla Regione. Il fabbisogno attuale di 101 milioni di euro della Ausl di Reggio Emilia non fotografa quindi lo stato di salute dei conti che, come detto, chiuderanno in pareggio il 2026 dopo i deficit passati, ma rappresentano l’andamento finanziario in tempo reale, cioè la differenza fra andamento della spesa e dei trasferimenti previsti.

Per quanto riguarda i trasferimenti alla Azienda USL di Reggio Emilia, sono previsti 149 milioni di euro per l’assistenza e l’attività di ricerca in ambito oncoematologico dell’IRCCS, mentre 11 milioni di euro per la ricerca provengono da finanziamenti UE, Ministero dell’Università e Ricerca, 5per 1000, privati.

Inoltre, 71 milioni saranno stanziati per il Fondo per la Non Autosufficienza a garanzia di servizi fondamentali come autonomia e domiciliarità di anziani, persone con disabilità e con un bisogno di cura costante. Vengono destinati 10 milioni di finanziamento per il personale delle Case della Comunità e degli OSCO, di cui 2,5 milioni per nuove assunzioni di personale. Si prevede il superamento dell’attività dei gettonisti nei pronto soccorso e nei punti di primo intervento. La previsione di acquisto di farmaci e dispositivi medici rimane un’importante voce di spesa-investimento per un totale incrementale di oltre 16 milioni di euro.

Previsti inoltre oneri per i rinnovi contrattuali del personale dipendente e convenzionato. I costi per i servizi (manutenzioni, appalti, utenze) sono anch’essi stimati in incremento.

Il Piano degli investimenti prevede 46 milioni di cantieri in corso e 50 milioni di lavori in programmazione sul triennio 2026-2028.

Con il 2026 giunge a compimento la grande mole di lavori pubblici legati ai fondi del PNRR, che ha visto la rete sanitaria reggiana arricchirsi di nuove strutture, mentre in altri casi sedi già esistenti sono state ristrutturate.

Significativo l’investimento sulle Case di Comunità. Sono nate, o sono state ammodernate, in molti Comuni della provincia: Albinea, Reggio Emilia, San Martino in Rio, Guastalla, San Polo d’Enza, Castellarano (Roteglia), Scandiano, Castelnovo ne’ Monti, Villa Minozzo e Carpineti per un totale di oltre 17 milioni di euro. In tutto, la Case di Comunità nuove sono 10, che si vanno ad aggiungere alle 17 già esistenti in provincia, per un totale di 27.

Le Centrali operative territoriali (COT) di Reggio Emilia, Correggio, Guastalla, San Polo d’Enza, Castelnovo ne’ Monti e Scandiano sono state interessate da lavori di ristrutturazione, manutenzione straordinaria o nuova costruzione per un totale di oltre 1 milione di euro.

Circa 9 milioni e mezzo di euro hanno riguardato la ristrutturazione o nuova costruzione degli Ospedali di Comunità di Reggio Emilia, Guastalla e Castelnovo ne’ Monti.

Sul fronte del miglioramento sismico si è intervenuti all’Ospedale Civile di Guastalla (Corpo A1 e C) e all’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti per un totale di oltre 14 milioni di euro.

Sono infine state acquistate grandi apparecchiature (ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero) per un totale di oltre 8 milioni di euro (di cui 3 Tac, due Risonanze Magnetiche, 9 Mammografi, 4 Ecografi e 2 Ortopantomografi) e sono stati fatti importanti investimenti in ambito digitale per oltre 11 milioni di euro.

Il bilancio verrà presentato alla Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria il prossimo 27 aprile.