Un intervento che doveva limitarsi alla gestione di un principio d’incendio si è trasformato in una scoperta ben più complessa. I Carabinieri della Stazione di Campagnola Emilia, intervenuti insieme ai Vigili del Fuoco di Guastalla in un appartamento a seguito di una segnalazione di fumo, hanno rinvenuto al suo interno un quantitativo di droga già suddiviso in dosi pronte per la vendita. Per questi motivi, un giovane di 21 anni, originario del Nord Africa, è stato denunciato alla Procura di Reggio Emilia, coordinata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

L’episodio risale a due sere fa, verso le 20:00. I soccorsi erano stati allertati per un incendio in corso all’interno di un’abitazione a Reggiolo. Una volta giunti sul posto, i Carabinieri hanno accertato che il rogo era stato innescato dallo stesso giovane, il quale, senza una motivazione evidente, aveva dato fuoco a un mobile della stanza, generando un’intensa coltre di fumo e rendendo necessario l’immediato intervento per mettere in sicurezza l’ambiente. Durante le operazioni, l’atteggiamento agitato del ragazzo ha insospettito i militari. In particolare, il giovane insisteva nel voler rientrare nell’abitazione nonostante il pericolo, dichiarando di dover recuperare alcuni “effetti personali”. Tale comportamento ha indotto i Carabinieri a eseguire una perquisizione approfondita dell’appartamento. L’ispezione ha portato al rinvenimento di due borselli nascosti in cucina, contenenti complessivamente 16 dosi di cocaina già confezionate singolarmente in involucri di cellophane termosaldato, per un peso totale di circa 15 grammi. Alla luce della scoperta, il giovane è stato condotto in caserma e successivamente denunciato alle autorità competenti. La droga è stata sequestrata e classificata come destinata allo spaccio, dando avvio così a ulteriori verifiche investigative.

Le indagini preliminari serviranno a chiarire ulteriori aspetti utili all’eventuale esercizio dell’azione penale.