È stata siglata dalla Rettrice di Unimore, Prof.ssa Rita Cucchiara, e dal Direttore Territoriale della Direzione Territoriale Emilia-Romagna e Marche di ADM, Dott.ssa Teresa Rosaria De Luca, una convenzione triennale per sviluppare strumenti analitici più efficaci nell’identificazione di stupefacenti e nuove sostanze psicoattive, rafforzare la ricerca applicata nei controlli di laboratorio e sostenere il contrasto ai traffici illeciti.
L’Università di Modena e Reggio Emilia, attraverso il Dipartimento di Scienze della Vita, e la Direzione Territoriale Emilia-Romagna e Marche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, avvieranno così una collaborazione scientifica dedicata allo studio e allo sviluppo di strumenti sempre più efficaci per l’identificazione delle sostanze stupefacenti e delle nuove sostanze psicoattive.

L’intesa coinvolge in modo diretto il Laboratorio chimico di Bologna dell’Agenzia e nasce da un interesse comune che riguarda insieme la qualità della ricerca, la capacità analitica delle strutture pubbliche e la tutela della salute collettiva. La convenzione si inserisce in un quadro che negli ultimi anni è diventato sempre più complesso. Il mercato illecito delle droghe d’abuso cambia con velocità, si adatta ai contesti logistici e commerciali, sfrutta canali di circolazione sempre più rapidi e presenta una crescente varietà di sostanze, compresi composti di sintesi che possono comparire come nuove categorie oppure entrare nella composizione di droghe più note attraverso adulterazioni e contaminazioni. È proprio questa variabilità a rendere decisivo il contributo della ricerca scientifica e dei laboratori chiamati a riconoscere in tempi rapidi la natura dei principi attivi presenti nei campioni analizzati.

L’accordo punta, dunque, a costruire un lavoro condiviso tra competenze diverse ma complementari. Da una parte c’è l’attività tecnico-operativa e di controllo svolta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli anche attraverso i propri laboratori chimici; dall’altra c’è il contributo del mondo accademico, che porta con sé ricerca avanzata, capacità di sperimentazione e sviluppo di approcci analitici innovativi. L’intesa firmata tra ADM e Unimore traduce questo incontro in un programma di ricerca definito, con l’obiettivo di approfondire e sviluppare metodiche utili a individuare con maggiore rapidità e affidabilità i principi attivi presenti nella droga da strada e in altri prodotti utilizzati per l’occultamento e il traffico illecito.

Nel merito, la collaborazione prevede lo scambio reciproco di competenze, materiali e dati analitici, così da mettere a confronto strumenti e procedure differenti e rafforzare le capacità di analisi delle due strutture coinvolte. Accanto alle tecniche già impiegate nella pratica di laboratorio, il programma apre anche a metodi più avanzati, pensati per affrontare soprattutto i casi in cui le sostanze emergenti sfuggono ai modelli tradizionali di riconoscimento. In questo senso il valore dell’accordo sta anche nella possibilità di far lavorare insieme conoscenze maturate sul terreno operativo e ricerca sviluppata in ambito universitario, con una crescita reciproca delle competenze e una ricaduta concreta sulla qualità delle analisi.
La diffusione di sostanze ad alta potenza, la frequenza delle adulterazioni e la facilità con cui piccole quantità possono essere movimentate anche nei normali traffici commerciali e postali rendono il contrasto al fenomeno un obiettivo particolarmente delicato. In questo quadro, la collaborazione tra un laboratorio pubblico dell’Agenzia e una struttura universitaria specializzata come il Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore rafforza la capacità di leggere fenomeni che hanno una dimensione scientifica, sanitaria e di sicurezza insieme.
Sul piano scientifico, il professor Giuseppe Cannazza sarà il referente dell’accordo per Unimore; lato ADM i referenti individuati sono la dottoressa Manuela Panzalorto e il dottor Salvatore Madeddu.

«Questa collaborazione congiunta – dichiara il Prof. Cannazza – rappresenta un passaggio strategico per integrare ricerca e attività operativa, favorendo il trasferimento rapido delle innovazioni scientifiche e rafforzando la capacità di intercettare le sostanze emergenti prima che raggiungano il mercato illecito, a tutela della salute pubblica».

«Con questa intesa l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ribadisce il proprio ruolo di presidio fondamentale per la legalità e la sicurezza» sottolinea la Dott.ssa Teresa Rosaria De Luca, Direttore Territoriale Emilia-Romagna e Marche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. «La collaborazione con Unimore ci permette di integrare l’esperienza operativa del nostro laboratorio con la ricerca accademica d’avanguardia, potenziando la capacità di intercettare tempestivamente le sostanze psicoattive emergenti. Il nostro obiettivo è anticipare l’evoluzione del mercato criminale per garantire una tutela sempre più efficace della salute pubblica e dei cittadini».