
Sul fronte degli investimenti, il 2025 si conferma un anno record: il totale raggiunge 17,5 milioni di euro, contro una media degli ultimi anni di 7-8 milioni. Di questi, circa 12,5 milioni sono stati destinati a interventi sul territorio – tra questi, la nuova scuola Deledda a Gaggio, entrata in funzione a settembre, la scuola dell’infanzia Walt Disney e la palestra delle Tassoni a Piumazzo, fino ai numerosi cantieri sulla rete viaria – mentre 5 milioni hanno finanziato il riscatto anticipato degli impianti fotovoltaici comunali. A questi si aggiungono gli interventi PNRR che hanno interessato il centro storico: le case popolari di via Zanasi, il comparto del Frigo Bini, le piazze e alcune laterali di Corso Martiri.
«Il dato che più di ogni altro segna una discontinuità rispetto al passato riguarda il recupero dell’evasione e la riscossione coattiva. Nel 2025 l’incassato per recupero evasione ha raggiunto 1,65 milioni di euro, in forte crescita rispetto agli 1,1 milioni del 2024 e più del triplo rispetto ai 500mila euro del 2020. Un salto quantitativo – aggiunge il sindaco – che dimostra la bontà delle scelte fatte: nel primo semestre 2025 il Comune ha completato il processo di re-internalizzazione delle procedure di riscossione coattiva dotandosi di un regolamento dedicato e di risorse strumentali e umane all’avanguardia». Il trend è ulteriormente migliorato nei primi mesi del 2026: a marzo si è già raggiunto il 45% di riscosso e/o rateizzato sugli atti notificati.
Sul fronte delle entrate, è la chiosa di Ugo Piacquadio, assessore al Bilancio del Comune di Castelfranco Emilia, «si registra anche un forte incremento dei proventi da concessioni edilizie e oneri di urbanizzazione, che nel 2025 superano 1,6 milioni di euro contro i 754mila del 2024, segno di un territorio in movimento. Sul lato delle spese correnti, la dinamica inflattiva continua a incidere sui costi dei servizi, ma il Comune ha risposto con una programmazione più rigorosa: il rapporto tra impegni e previsioni definitive di spesa è migliorato dal 72% del 2024 all’82% del 2025, un indicatore concreto di maggiore efficienza gestionale. Il dato che mi rende più orgoglioso, però, è quello sulla riscossione coattiva – conclude Piacquadio -, perché riportare in casa questa funzione è stato un lavoro lungo e impegnativo, ma i numeri parlano chiaro. Ora guardiamo al futuro con fiducia. Il 2025 ci consegna una base solida su cui continuare a costruire il percorso del mandato 2024-2029».

