
“Le parole pronunciate ieri dal Consigliere Righi Riva nella sede solenne del Consiglio Comunale sono gravi, inaccettabili e incompatibili con il ruolo istituzionale che siamo chiamati a ricoprire. Rappresentano l’ennesimo episodio di una deriva che, negli ultimi mesi, ha ripetutamente leso il decoro della nostra massima assemblea cittadina.
Siamo di fronte a un attacco ai pilastri della nostra convivenza. Definire i diritti umani un’arma ideologica è un segnale politico allarmante: rivela la volontà di riportare indietro le lancette della storia, negando conquiste sociali che sono patrimonio comune. Questa retorica dell’odio, già perpetuata in altre occasioni dallo stesso consigliere, punta a smantellare i legami di solidarietà su cui si fonda la nostra comunità, cercando di legittimare una visione del mondo escludente e anacronistica che non può trovare cittadinanza nelle nostre istituzioni. Soprattutto in questa stagione, i diritti umani hanno bisogno di essere tutelati, e la libertà di opinione non può giustificare dichiarazioni di questo tipo.
C’è un paradosso profondo in queste affermazioni: proprio quel perimetro di diritti civili e umani che il Consigliere contesta è ciò che garantisce a lui, oggi, la libertà di sedere in quest’aula ed esprimere il proprio pensiero. Comprendere questo nesso logico e storico è il requisito minimo per chiunque intenda rappresentare le istituzioni e i cittadini.
Come Sindaca, sento il dovere di ribadire che la nostra comunità merita un confronto di ben altro profilo. È necessario rispetto: per le istituzioni, per la storia d’Italia e per il sacrificio di chi ha lottato per liberarci dal giogo nazifascista, consegnandoci la democrazia e la Costituzione su cui i diritti umani poggiano le radici.
In segno di ferma disapprovazione, tutti i gruppi consiliari — che ringrazio per la compattezza e il senso civico — hanno concordato la sospensione dei lavori. Non si tratta di censura, ma di un atto di dignità istituzionale”.

