Il senso civico di una giovane donna e l’intervento immediato degli agenti della Polizia locale di Reggio Emilia e hanno impedito che il furto di una bicicletta elettrica andasse a buon fine.
Nei giorni scorsi una pattuglia della Polizia Locale, in servizio in centro storico, è intervenuta in via Emilia San Pietro, a seguito della segnalazione di una giovane che cercava di impedire la fuga di un individuo. La ragazza, alla vista della pattuglia, ha gesticolato vistosamente per richiamare l’attenzione su un uomo che, spingendo a mano una bici elettrica, cercava di allontanarsi. Agli agenti la giovane ha poi spiegato di aver visto la stessa persona impossessarsi della due ruote dopo aver forzato, a sassate, il lucchetto che assicurava il mezzo alla rastrelliera.
L’uomo, un 48enne già conosciuto alle forze di polizia, ha cercato di giustificare il gesto dicendo di non ricordare la combinazione del lucchetto e di aver quindi dovuto rompere il catenaccio con mezzi di fortuna. Nei pressi della rastrelliera, in effetti giacevano la catena spezzata della bici e la pietra utilizzata per romperla. Le motivazioni accampate dal 48enne sono, tuttavia, crollate quando sul posto è arrivato il proprietario della bici: un ragazzo di 17 anni che mostrava agli agenti l’app grazie alla quale riusciva ad attivare il mezzo elettrico. Successivamente, negli uffici del Comando, il padre del minore ha formalizzato la denuncia nei confronti dell’individuo. La bicicletta, del valore stimato di circa 450 euro, è stata, infine, restituita al legittimo proprietario.
Dagli accertamenti effettuati dalla Polizia locale negli uffici di via Brigata Reggio è emerso che il 48enne, gravato da diversi precedenti penali, era già destinatario di alcune misure restrittive. Alla luce dei fatti gli agenti hanno tratto in arresto l’uomo in attesa della direttissima che si tenuto il giorno successivo. Dopo l’udienza il 48enne è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma fino alla data del processo.

