Il Tavolo di Ripresa della Città metropolitana di Bologna prosegue anche nel 2026 il proprio percorso di analisi e confronto sulle dinamiche economiche e sociali del territorio metropolitano, consolidandosi come spazio stabile di condivisione tra istituzioni, parti sociali e stakeholder territoriali.

Per il quarto anno consecutivo hanno preso avvio gli incontri territoriali con Comuni e Unioni, che proseguiranno nei mesi di maggio e giugno, con l’obiettivo di approfondire caratteristiche, criticità e potenzialità dei diversi ambiti del territorio metropolitano.

Il 6 maggio si è svolto l’incontro dedicato ai territori della Pianura, nel corso del quale Guido Caselli, Vicesegretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, ha presentato l’analisi “Cartoline dal futuro. Sospesi tra il non più e il non ancora”, con un focus sulle principali trasformazioni economiche, sociali e demografiche in atto.

In un contesto internazionale ancora caratterizzato da forte incertezza economica e geopolitica, la Città metropolitana di Bologna conferma una capacità di tenuta superiore alla media nazionale. Le previsioni indicano Bologna come seconda provincia italiana per crescita economica nel 2026 e nel 2027. Per i territori della Pianura si stima una crescita del PIL dello 0,8% nel 2026, superiore sia alla media metropolitana (+0,7%) sia a quella nazionale (+0,4%). Anche nel medio periodo il territorio mostra elementi di solidità: tra il 2019 e il 2025 il PIL pro capite nei territori della Pianura, è cresciuto del 4,7%, a fronte del +4,4% registrato a livello metropolitano.

L’analisi evidenzia una trasformazione progressiva del sistema economico della Pianura bolognese, caratterizzato da un tessuto produttivo diffuso che conta circa 40 mila imprese attive. In termini di addetti e imprese risultano in maggiore difficoltà soprattutto i comparti dei metalli, della moda e del commercio, quest’ultimo in particolare dal punto di vista della numerosità delle imprese. Per quanto riguarda il turismo, nei territori della Pianura il 2025 registra una crescita contenuta ma positiva (+2,6% delle presenze), sostenuta principalmente dal turismo italiano, mentre si registra una lieve flessione della componente straniera.

Accanto agli elementi di crescita emergono trasformazioni profonde sul piano demografico e occupazionale. Le proiezioni al 2050 indicano un forte aumento della popolazione anziana e una riduzione della popolazione in età lavorativa: nei territori della Pianura il rapporto tra anziani e bambini passerà da 209 a 292 anziani ogni 100 bambini. Parallelamente cresce il tema del ricambio generazionale nel mercato del lavoro: già oggi, per ogni 100 giovani in ingresso nel mondo del lavoro, si stimano circa 127 persone in uscita, dato che potrebbe salire a 157 nel 2050. Un tema che riguarda l’intera area metropolitana bolognese e che si accompagna a un crescente mismatch tra domanda e offerta di competenze: oggi oltre la metà delle figure professionali ricercate dalle imprese risulta difficile da reperire, mentre aumenta la richiesta di competenze tecniche, digitali e specialistiche.

Nel corso dell’incontro sono stati inoltre presentati dal Servizio Programmazione strategica, Controllo e Statistica della Città metropolitana di Bologna l’Atlante Statistico Metropolitano, un sito con prodotti interattivi finalizzati a raccogliere e rendere consultabili dati e analisi sul territorio metropolitano, e i risultati dell’Indagine 2024 sulla qualità della vita dei cittadini dell’area metropolitana, con un focus dedicato ai territori della Pianura.

L’indagine sulla qualità della vita, realizzata nel 2024 su un campione complessivo di 3.800 cittadini dell’area metropolitana, di cui 880 nei territori di Pianura, evidenzia in quest’area livelli di soddisfazione complessivamente elevati rispetto alla qualità della vita nel proprio Comune, con giudizi positivi superiori alla media metropolitana. Emergono inoltre una buona percezione della qualità ambientale, livelli diffusi di partecipazione sociale e una valutazione positiva della propria vita personale e lavorativa. Allo stesso tempo, l’indagine conferma alcune criticità già evidenziate dai dati economici e sociali, a partire dal costo della vita e dalla sostenibilità delle spese familiari, che rappresentano oggi una delle principali preoccupazioni espresse dai cittadini della Pianura.

“L’andamento economico presenta elementi di difficoltà e trasformazione – commenta Stefano Mazzetti, Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna e referente politico del Tavolo di Ripresa – ma questi dati restituiscono anche indicazioni importanti sulle potenzialità e sulle traiettorie di sviluppo dei territori. Il lavoro del Tavolo di Ripresa serve proprio a questo: mettere a disposizione strumenti di lettura condivisi, approfondire i cambiamenti economici e sociali in corso e costruire, insieme agli enti locali e agli stakeholder, linee di lavoro utili ad accompagnare le transizioni che stanno interessando la città metropolitana. Gli incontri territoriali rappresentano inoltre un’occasione importante di confronto diretto con i territori, per valorizzarne le specificità e individuare priorità comuni su cui orientare le politiche pubbliche”.

“La visione della Città metropolitana di Bologna – sottolinea Emanuele Bassi, consigliere delegato metropolitano a Scuola e istruzione, Edilizia scolastica, Formazione, Politiche per la pianura – è quella di costruire pari opportunità per tutti i territori, nella scuola come nelle altre politiche metropolitane. In questo percorso, il confronto con sindaci e presidenti delle Unioni, è fondamentale per condividere una strategia comune per la pianura bolognese e rafforzare la collaborazione tra territori. Le differenze tra i comuni richiedono un impegno costante per garantire una distribuzione più equilibrata delle risorse, valorizzando le potenzialità di ogni realtà locale. Per questo è importante continuare a costruire insieme percorsi condivisi per il futuro della pianura”.