
Lo scorso 23 aprile, unitamente ad un vasto gruppo di associazioni, il segretario nazionale Cgil Maurizio Landini, ha depositato le due proposte di legge in Cassazione: una relativa alla sanità pubblica con l’obiettivo di fermarne la progressiva privatizzazione e garantire ai cittadini un diritto effettivo alla salute; la seconda relativa al lavoro negli appalti con l’obiettivo di garantire a tutti i lavoratori la stessa retribuzione e le stesse tutele dei lavoratori delle ditte committenti.
Venerdì 15 maggio, con la convocazione delle Assemblee generali di tutte le categorie, le due proposte di legge d’iniziativa popolare saranno presentate ai dirigenti e delegati sindacali su tutto il territorio nazionale.
Sabato 16 maggio avvio di banchetti informativi e per la raccolta firme su tutto il territorio nazionale.
L’Assemblea generale delle Assemblee generali della Cgil di Modena si tiene venerdì 15 maggio presso la polisportiva San Damaso (via Scartazzetta, 53), dalle ore 9.30 alle ore 13 con quasi 700 tra delegati, sindacalisti e pensionati. All’assemblea partecipa Andrea Borghesi segretario nazionale sindacato atipici Nidil Cgil.
I banchetti per la raccolta firme sono previsti la mattina di sabato 16 maggio in diversi Comuni della provincia, indicativamente tra le ore 9.30 e le ore 12.30. A Modena il banchetto per la raccolta firme è previsto in piazza Matteotti (ore 10-13) alla presenza anche di Tania Scacchetti segretaria nazionale sindacato pensionati Spi Cgil. Sempre la mattina di sabato 16 maggio banchetti raccolta firme nelle piazze e nei mercati dei principali Comuni della provincia: Carpi, Castelfranco, Mirandola, Pavullo, Formigine, Vignola, Castelnuovo Rangone.
I promotori della campagna si propongono di raggiungere 50.000 firme a livello nazionale, per ogni proposta di legge di iniziativa popolare, già nel primo fine settimana di lancio della campagna il 15 e 16 maggio.
A partire da venerdì 15 maggio si potrà firmare on line sulla piattaforma del Ministero di Giustizia attraverso Spid o Cie. Il link sarà disponibile anche sul sito www.cgilmodena.it e sui social Cgil.
Si potrà comunque firmare anche nella più tradizionale raccolta firme cartacea recandosi presso le sedi sindacali Cgil di Modena e provincia e nei banchetti programmati da qui a settembre.
SANITA’
La proposta di legge sulla sanità, sostenuta da numerose associazioni della salute insieme alla Cgil, è per tornare al pieno rispetto dell’articolo 32 della Costituzione italiana che recita che la salute è un “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. Per dare corpo a questo diritto fu istituito con la legge 833/1978 il Servizio sanitario nazionale (Ssn). Ma è sotto gli occhi di tutti come questo diritto alla salute si stia sempre più restringendo a causa dei tagli negli anni alle risorse che hanno colpito i cittadini nel loro diritto alla cura, ma anche gli stessi operatori sanitari del pubblico. Con la proposta di legge si chiede di portare il finanziamento del fondo sanitario nazionale al 7,5% del Pil con l’obiettivo, tra le altre cose, di aumentare gli stipendi del personale, ridurre i tempi d’attesa, dare risposte ai nuovi bisogni di salute come la tutela della non autosufficienza, la salute mentale e il rilancio dei consultori come punti di riferimento per la tutela della salute della donna.
APPALTI
La proposta di legge sugli appalti si riassume nello slogan “Stesso lavoro, stesso salario e stessi diritti”, perché ormai non vi è posto di lavoro (privato o pubblico) dove non operino lavoratrici e lavoratori in appalto, subappalto, fornitura. Lavorano accanto ai dipendenti dell’impresa committente facendo lo stesso lavoro, ma spesso hanno meno diritti e tutele, salari più bassi, sono più esposti a infortuni e alle malattie professionali, sono infine ricattabili quando l’appalto scade.
La proposta di legge quindi contrasta l’utilizzo dell’appalto non genuino, quando cioè l’appalto serve non per individuare specializzazioni produttive di cui l’impresa è sprovvista ma quando serve solo a ridurre i costi e le stesse responsabilità dell’impresa committente.

