
Sono infatti in corso di assegnazione gli appalti per la fornitura e il montaggio degli arredi e delle dotazioni informatiche ed elettroniche, che verranno installate già nel corso delle prossime settimane.
Le procedure, avviate grazie ai finanziamenti di 220mila euro messi a disposizione dalla Regione, ai quali si affianca uno stanziamento ulteriore di 30mila euro destinato all’adeguamento delle reti impiantistiche della struttura.
Il progetto prende vita grazie a un accordo della durata di cinque anni, rinnovabile per un ulteriore quinquennio, siglato tra l’Unione Terre di Castelli, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile. Questa alleanza unisce le competenze della pubblica amministrazione, del mondo accademico e della comunità tecnico-scientifica per rispondere in modo compatto alle sfide imposte dalla transizione energetica e climatica.
Dal punto di vista strutturale, l’edificio ha già superato una prima fase di interventi con la realizzazione di un’aula per le attività didattiche e il rifacimento dei servizi igienici.
Parallelamente, i tecnici hanno completato i collaudi sui sistemi esistenti per assicurare la massima efficienza e sicurezza degli spazi. I controlli hanno interessato la rete elettrica e idraulica, i dispositivi antincendio e antintrusione, la climatizzazione, le centrali termiche e l’impianto fotovoltaico.
Al suo interno si svilupperanno progetti di ricerca congiunti capaci di intercettare i finanziamenti dei bandi regionali, nazionali ed europei. La struttura accoglierà percorsi di dottorato, contratti di ricerca, tesi, tirocini e programmi formativi per dipendenti pubblici e imprese.
Tra le linee d’azione principali figurano il supporto a progetti territoriali, l’allestimento di living lab dimostrativi e la promozione di eventi divulgativi. Infine, una quota significativa degli spazi sarà riservata alla formazione tecnica superiore post-diploma, con l’obiettivo di qualificare i professionisti del futuro e sostenere lo sviluppo dei nuovi green-jobs.
Il Presidente dell’Unione Iacopo Lagazzi sottolinea «un sincero ringraziamento all’Assessora Emilia Muratori per l’impegno, la competenza e la determinazione con cui ha seguito in questi anni il percorso del Tecnopolo dell’Unione Terre di Castelli. Il suo lavoro è stato decisivo per accompagnare ogni fase del progetto, dalla riqualificazione degli spazi alla costruzione di una visione strategica capace di mettere al centro innovazione, ricerca e sostenibilità. Grazie anche al suo contributo, il Polo Tecnologico si sta trasformando in un’infrastruttura moderna e dinamica, destinata a diventare un punto di riferimento per la formazione, la ricerca applicata e lo sviluppo di nuove competenze nel settore energetico e dei green jobs».
«La presenza di AESS è il segnale della chiara volontà di questo territorio di essere all’avanguardia sui temi della transizione green e dello sviluppo sostenibile con un impegno tangibile di presenza e di contributo dell’Agenzia in uno spazio interamente rinnovato e ripensato» le parole della Presidente di AESS, Vice Presidente di Fedarene con delega alla neutralità climatica delle città e delle regioni e Climate Pact Ambassador della Commissione europea Benedetta Brighenti.
«I laboratori del Tecnopolo di Spilamberto saranno dedicati allo sviluppo di tecnologie legate all’idrogeno, rafforzando il ruolo del territorio nella transizione energetica. L’iniziativa favorirà collaborazione tra ricerca e imprese, con attività su produzione, stoccaggio e utilizzo dell’idrogeno. Le ricadute saranno significative: maggiore competitività per le aziende e nuove opportunità professionali per giovani tecnici e laureati in ambiti ad alto contenuto scientifico e tecnologico» commenta il Prof. Marcello Romagnoli di Unimore.

