Nuovi impianti di telefonia mobile installati a Lesignano de’ Bagni (Parma) e Toano (Reggio Emilia). Queste nuove attivazioni consentiranno ai residenti e alle attività economiche locali di comunicare con maggiore facilità, in aree dove precedentemente la connessione mobile era debole o persino assente.

Gli impianti, collocati e attivati nelle scorse settimane sull’Appennino, finanziati dalla Regione Emilia-Romagna e realizzati da Lepida, porteranno miglioramenti in particolare su zone dove vi era scarsa copertura.

Nel Parmense l’intervento porterà benefici a Monchio Di Sotto, Mulazzano, Località Costa, Case Volpi, Faviano Di Sotto e zone limitrofe raggiungendo oltre 3.500 abitanti.

Nel Reggiano il miglioramento della copertura riguarderà la Fondovalle e la zona industriale di via Fora, Gatta, Lusignana, Salvarana, Costa di Latica, Ceriola, Velluciana, Riva di Cavola, l’Oca e le zone limitrofe: a livello territoriale il sito raggiunge circa 1.364 abitanti, considerando anche i contributi di copertura sui comuni vicini. In entrambi i nuovi impianti i dati sono forniti dal simulatore TIM.

Gli interventi rientrano nel progetto della Regione Emilia-Romagna, CellMon – Cellulari in montagna, che ha l’obiettivo di potenziare la connettività mobile nei Comuni appenninici assicurando una connessione a internet sempre più veloce e stabile, per migliorare la qualità della vita di chi vive in Appennino, potenziando al contempo anche l’attrattività produttiva e turistica dei centri montani.

“Il progetto CellMon è un esempio concreto di come la tecnologia possa essere al servizio delle comunità locali, anche nelle zone più interne dell’Appennino- commentano l’assessora regionale all’Agenda digitale, Elena Mazzoni, e l’assessore alla Montagna e Aree interne, Davide Baruffi-. Con questo progetto, stiamo lavorando per garantire pari opportunità digitali a tutti i cittadini e le cittadine, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica. Il nostro obiettivo è di ridurre il divario tecnologico che ancora esiste tra le aree urbane e quelle rurali, e di offrire alle comunità locali gli strumenti concreti per crescere e svilupparsi. L’installazione di questi impianti di connettività non è solo un passo avanti nel potenziamento delle reti di comunicazione, ma rappresenta un vero e proprio investimento sulla qualità della vita e sull’attrattività di questi territori”.

“Siamo convinti che- concludono Mazzoni e Baruffi- la tecnologia possa essere uno strumento per valorizzare le risorse e le potenzialità di queste aree, e per migliorare la vita delle persone che vi abitano. Con il progetto CellMon, stiamo lavorando per creare un futuro più connesso e più equo per tutti, e per garantire che nessuno sia lasciato indietro nella transizione digitale”.

Il progetto CellMon – Cellulari di Montagna
L’attivazione degli impianti rientra nell’ambito del progetto CellMon-Cellulari di Montagna, promosso dalla Regione Emilia-Romagna con l’obiettivo di incentivare gli investimenti degli operatori di telefonia nelle zone a bassa densità abitativa.

Complessivamente sono 46 i tralicci realizzati nell’ambito del progetto Cellulari in montagna, con picchi giornalieri di traffico oltre 1,4 Gbps.

Attraverso una mappatura dettagliata delle zone con scarsa copertura, che si avvale delle segnalazioni dei Comuni e di verifiche tecniche, vengono individuate le aree che necessitano di interventi prioritari. In queste zone, su terreni messi a disposizione dai Comuni, vengono installati tralicci collegati alla rete Lepida, resi poi disponibili agli operatori di telefonia mobile.

Un ruolo chiave in questo processo è ricoperto da Lepida, società in-house dalla Regione, che gestisce tutte le fasi del progetto: dalla progettazione e realizzazione dell’impianto fino alla gestione e manutenzione delle infrastrutture.

L’andamento dei lavori e lo stato di attivazione dei siti sono costantemente monitorati e aggiornati sul portale ufficiale del progetto: https://cellularimontagna.lepida.it