Proseguono le donazioni della Regione ai tribunali dell’Emilia-Romagna, per dotare gli uffici di attrezzature informatiche non più utilizzate, ma perfettamente funzionanti, e favorire così la digitalizzazione del processo penale.

Dopo i tribunali di Modena e Reggio Emilia, oggi è stata la volta dell’Ufficio di sorveglianza della Procura di Reggio Emilia. Alla presenza del magistrato Marco Bedini e di Maria Elisabetta Marsicovetere, l’assessora regionale alla Legalità, Elena Mazzoni, ha consegnato una dotazione informatica composta da cinque computer e relativi monitor non più utilizzati dalla Regione ma perfettamente funzionanti, nell’ambito dell’Accordo quadro con il ministero della Giustizia per favorire la digitalizzazione e l’efficienza degli uffici giudiziari.

Questa cessione segue quella fatta il 7 marzo 2025 alla procura di Reggio Emilia a cui erano state donate in tutto 50 apparecchiature informatiche nonché quella fatta al Tribunale di Modena del 5 giugno 2025 quando erano stata consegnati 50 computer portatili e 40 computer da tavolo.

“Prosegue il nostro impegno e la nostra collaborazione istituzionale verso una giustizia più moderna ed efficiente- commenta l’assessora Mazzoni-. Si tratta di un contributo concreto per migliorare la qualità del lavoro svolto quotidianamente negli uffici giudiziari”.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del ‘Patto regionale per una giustizia più efficiente, efficace, integrata e digitale’, sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna col ministero della Giustizia e altri partner istituzionali. Proprio grazie a questo Patto, la Regione può intervenire in un ambito che sarebbe normalmente di competenza esclusiva del Ministero.

“Questo patto è un esempio virtuoso di come la cooperazione tra istituzioni possa superare i tradizionali confini di responsabilità, permettendo risposte tempestive e concrete ai bisogni del territorio. Crediamo fermamente che la giustizia sia uno dei pilastri fondamentali della nostra democrazia. Per questo motivo- conclude Mazzoni– continueremo a sostenere ogni iniziativa che possa rendere il sistema giudiziario più accessibile, moderno ed efficiente. La digitalizzazione dei processi è una sfida cruciale, non solo per migliorare i tempi e le modalità operative, ma anche per garantire una maggiore trasparenza e vicinanza ai cittadini”.