
L’indagine è stata avviata dopo la denuncia sporta da una donna di 59 anni residente ad Albinea, vittima del furto del proprio portafoglio lo scorso 11 maggio. L’episodio è avvenuto all’interno di una stanza del reparto di Neurologia dell’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove la denunciante era presente per prestare assistenza a un parente ricoverato. La malvivente, sfruttando un momento di distrazione e le condizioni favorevoli del luogo, ha sottratto il portafoglio lasciato incustodito. Il reato non si è limitato al furto: la donna responsabile ha utilizzato le due carte di credito contenute nel portafoglio rubato per effettuare nove transazioni rapide tra prelievi e acquisti, sottraendo complessivamente circa 2.900 euro alla vittima.
Grazie agli accertamenti condotti dagli investigatori, le tracce lasciate dalla presunta colpevole sono state ricostruite con precisione e si sono raccolti elementi sufficienti per deferirla all’autorità giudiziaria. Tra i riscontri spiccano anche le immagini degli sportelli automatici (ATM) nei quali la donna avrebbe effettuato i prelievi illeciti utilizzando le carte rubate. Le accuse nei confronti della sospettata includono il furto con destrezza di documenti d’identità e mezzi di pagamento, aggravato dall’aver approfittato di circostanze che compromettevano la capacità di difesa della vittima, oltre al reato specifico di uso indebito delle carte di credito.

