“Oggi registriamo un passaggio importante rispetto alla vertenza Vantive-Gambro: il Ministero ha, infatti, chiarito di essere pronto a mettere in campo la Golden Power, laddove il processo di cessione del sito di Medolla dovesse imboccare strade non pienamente in grado di garantire sviluppo produttivo e tutela occupazionale. Allo stesso tempo, si è esplicitata la possibilità, se necessario, di un ingresso di Invitalia nel capitale della futura compagine societaria. Sono due passaggi che avevamo chiesto fin dall’inizio e che ci lasciano soddisfatti”.

Così l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, commenta l’esito del tavolo convocato oggi al ministero delle Imprese e del Made in Italy per fare il punto sulla situazione della Gambro Vantive di Medolla, nella bassa pianura modenese, dopo l’avvio della vendita dello stabilimento.
Oggi a Roma l’incontro al Mimit cui hanno partecipato la Regione Emilia-Romagna, il sindaco dei Comune di Medolla, Alberto Calzolari, e la sindaca del Comune di Mirandola, Letizia Budri, le organizzazioni sindacali nazionali, regionali e territoriali, Confindustria Emilia -Area centro, vertici e tecnici dell’azienda controllata della società di investimento globale statunitense The Carlyle Group.

Durante l’incontro al Mimit l’azienda ha comunicato di aver nominato un portavoce della procedura di vendita che ha illustrato lo stato dell’arte del percorso di cessione dello stabilimento modenese. Il portavoce ha confermato che continuerà l’interlocuzione costante con il Mimit, la Regione, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali e ha assicurato che nelle diverse fasi del processo – quali obiettivi centrali nella gestione dei prossimi passaggi – sarà tutelata l’occupazione, la continuità produttiva e la salvaguardia delle competenze del sito.

“Accogliamo con favore- aggiunge Paglia- anche l’informazione fornita dall’azienda di un forte interesse riscontrato sul mercato per il sito di Medolla, nonché la nomina da parte aziendale di un responsabile unico per la gestione del passaggio. Permane comunque la preoccupazione per un quadro che si muove in un contesto di trasparenza molto parziale, senza una tempistica ad oggi certa e in presenza di investimenti non del tutto sufficienti a valorizzare fino in fondo lo stabilimento nella fase di transizione. La Regione resta al fianco delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali a tutela dei loro interessi e del futuro industriale del nostro territorio”.

Il prossimo incontro al Mimit è stato fissato per la fine di luglio.