
Lo ha spiegato l’assessora a Sicurezza urbana integrata, Polizia locale e Coesione sociale Alessandra Camporota nel Consiglio comunale di lunedì 8 giugno, in risposta a due interrogazioni dedicate al tema del grave episodio avvenuto il 30 marzo nel piazzale antistante il Centro Torrenova e trattate congiuntamente. Nella prima, presentata da Piergiulio Giacobazzi di Forza Italia, dal titolo “Insicurezza Torrenova- Quali azioni per tutelare residenti, attività commerciali e di servizio alla criminalità diffusa”, si chiedeva conto all’Amministrazione delle attività effettuate in zona negli ultimi mesi e di quali si intendano attivare per la prevenzione futura, se l’area sia coperta da videosorveglianza pubblica, se sia previsto un potenziamento dell’illuminazione pubblica e se sia ancora attivo un gruppo di vicinato. A seguire, anche Maria Grazia Modena di Modena per Modena ha presentato un’interrogazione ponendo l’accento su illuminazione pubblica e videosorveglianza, chiedendo se in zona ci siano telecamere attive e collegate alle forze dell’ordine, quali valutazioni siano state effettuate in merito all’adeguatezza dell’illuminazione pubblica del piazzale, se siano stati attivati presidi di comunità (della Polizia locale o dei carabinieri) e, più in generale, quali azioni l’Amministrazione intenda adottare per garantire sicurezza e fruibilità del quartiere “con particolare attenzione alla tutela delle famiglie con bambini che accedono quotidianamente ai servizi sanitari presenti nella struttura”.
“L’analisi dei dati di Polizia Giudiziaria e del sistema Ril.fe.de.ur restituisce un quadro che non evidenzia un aggravio endemico della sicurezza nell’area, ma piuttosto la presenza di fenomeni episodici. Presso il Comando non risultano infatti denunce o querele riferibili alla zona, né accompagnamenti o denunce per reati legati agli stupefacenti. L’unico episodio di rilievo registrato riguarda il rinvenimento di un veicolo rubato in via Cervino”, ha spiegato l’assessora.
Per quanto riguarda le richieste di intervento relative ad aggregazioni giovanili, “su ventitré segnalazioni ricevute, soltanto sette hanno avuto riscontro positivo e le problematiche rilevate si concentrano inoltre quasi esclusivamente nel periodo di chiusura delle scuole, tra giugno e settembre, mentre durante la stagione invernale non sono pervenute richieste di intervento per disturbo – le parole di Comporta – Parallelamente, il personale di quartiere svolge regolarmente servizi di controllo nelle ore pomeridiane, mantenendo un contatto diretto e costante con gli esercenti della zona, tra cui farmacia, bar e supermercato Conad. Gli operatori economici non hanno segnalato problematiche gravi legate alla criminalità, evidenziando principalmente situazioni di degrado dovute all’abbandono di rifiuti, come gli imballaggi degli snack consumati nella piazza. Una parte significativa delle segnalazioni registrate attraverso il sistema Ril.fe.de.ur, circa quarantanove in totale, riguarda infatti interventi di manutenzione ordinaria, sui quali l’Amministrazione è già attiva”.
Per quanto riguarda le richieste relative al potenziamento dei controlli, alla videosorveglianza, all’illuminazione pubblica e al supporto del Controllo del Vicinato, l’Amministrazione conferma che “è in corso una verifica tecnica sull’efficacia del sistema di videosorveglianza esistente e sulla copertura dell’area del parchetto Torrenova. Attualmente nella piazza sono presenti due telecamere dotate di tre ottiche ciascuna; a queste si aggiunge un’ulteriore telecamera collocata tra via Nonantolana e via Cimone, a controllo dell’accesso dell’area”.
Infine, è stata confermata l’importanza del gruppo di Controllo del vicinato già istituito, “che continua a rappresentare un interlocutore fondamentale per la Polizia locale. L’Amministrazione non sottovaluta l’episodio del machete, ma ribadisce che i dati operativi descrivono un quartiere costantemente presidiato, nel quale gli episodi verificatisi appaiono riconducibili prevalentemente a fenomeni di inciviltà giovanile piuttosto che a una deriva criminale del rione”, la conclusione dell’assessora Camporota.

