“Questa – spiega Federconsumatori – è la terza edizione del rapporto sulla diffusione dell’azzardo nei nove comuni del distretto sanitario di Mirandola, voluto dai comuni dell’Area Nord e Mirandola, in collaborazione con l’Azienda USL. Il rapporto ha l’obbiettivo di fornire strumenti ai diversi soggetti che operano nel contenimento degli effetti dell’azzardo sulle persone, informando al contempo cittadini e cittadine sul peso di questo fenomeno sulla società e sull’economia del territorio.

Anche quest’anno il rapporto si misura con le forti limitazioni alla diffusione dei dati; nessuno è in grado di giustificare, o quanto meno spiegare, il divieto di pubblicazione dei dati territoriali delle slot, introdotto con la finanziaria 2020. Ancora più oscuro il diniego, deciso in autonomia da Agenzie Dogane e Monopoli, alla diffusione dei dati di altri giochi fisici e, l’anno scorso, dei dati del gioco online nei Comuni con meno di 10.000 abitanti. Un oscuramento informativo che fa parte del tentativo di dimostrare gli scarsi rischi dell’azzardo, nel caso risolvibili attraverso spot che invitano al gioco responsabile, ed allo stesso tempo pubblicizzano aziende dell’azzardo. A tutto questo si aggiungono i ritardi di ADM, che ha reso noto, ad oggi, solo i dati generali del 2023. Questo rapporto è stato reso possibile grazie all’interpellanza parlamentare di due deputati, che hanno ottenuto i dati e li hanno resi disponibili. Mentre i dati dell’azzardo online provengono da quella interpellanza, i riferimenti all’azzardo fisico, a carattere comunale, sono da intendersi come nostre stime”.

Cosa succede nel distretto?

“Il territorio dei nove Comuni produce ancora una volta numeri tutto sommato contenuti, rispetto ai distretti sanitari di Carpi e della Pianura Ovest di Bologna, coi quali confina. Ciò nonostante sono numerosi i fenomeni negativi ed i problemi, che qui segnaliamo in sintesi, rimandando alla lettura integrale del rapporto per gli approfondimenti. L’Area Nord ed il Comune di Mirandola, hanno visto nel 2024 tra 169 e 172 milioni spesi nell’azzardo, con una significativa crescita di 18 milioni rispetto all’anno precedente (+12%). Al contrario della maggior parte delle realtà regionali il territorio registra, secondo le nostre stime, una crescita dell’azzardo fisico, seppur al di sotto dell’1%. Un fenomeno in controtendenza, al quale si affianca una crescita enorme del gioco online praticato su smartphone, tablet e PC. Davvero clamorosa la crescita generale del 30% in un solo anno, ma dentro questo numero è impossibile non notare il +128% di San Prospero, il +91% di San Felice s.P., il + 45% di Cavezzo, il +36% di Camposanto”.

“Nel rapporto – prosegue Federconsumatori – ipotizziamo in 3.800 il numero dei giocatori effettivi del gambling online, con una quota giocata annualmente attorno ai 20.000 euro. E’ decisamente questo l’elemento più problematico presentato nel rapporto, che rende necessario misurare attentamente l’evoluzione del prossimo anno. Pur restando al di sotto delle medie provinciali, regionali e nazionali la crescita dell’azzardo online nel distretto è imponente, come conferma questo dato: tra il 2019 ed il 2024 l’azzardo da remoto nei nove comuni è passato da 26,6 a 76,1 milioni. Se nel 2019 l’online rappresentava meno del 20% del giocato complessivo, nel 2024 si è registrato un dato prossimo al 45%, con il sorpasso ormai prossimo. E’ Camposanto a registrare la maggior crescita rispetto al preCovid, con un clamoroso +567% sul 2019.Ma si tratta di numeri da interpretare bene; se i volumi dell’online sono enormi, quelli delle perdite causate dal gioco sono più ridotti rispetto ad altre forme di azzardo. Ad esempio nel distretto, nel 2024, sono stati giocati 76 milioni online, e ne sono stati persi 3,9; nel Gratta&Vinci sono stati invece giocati 18 milioni, e ne sono stati persi 5,2. Il giocato è quattro volte di meno, ma quanto perso è superiore di un terzo. Chi considera il gratta&vinci una tipologia di azzardo minore deve assolutamente ricredersi. Le perdite complessive dei residenti nel distretto, in tutte le forme di azzardo legale, sono stimabili in 29 milioni di euro per il 2024, corrispondenti allo stipendio netto medio di 1.700 lavoratori e lavoratrici a tempo pieno. Se con una bacchetta magica quella perdita fosse trasformata in azioni a favore della popolazione del territorio nell’arco di tre anni potrebbe essere finanziato un moderno Ospedale, ed in quello successivo potrebbe essere dotato di attrezzature e tecnologie all’avanguardia. Ma le bacchette magiche esistono solo nelle fiabe, quindi meglio tornare ai dati dei nove Comuni”.

“La rete di vendita dell’azzardo contiene anch’essa un dato problematico; l’Unione Area Nord ed il Comune di Mirandola fanno registrare il maggior numero di videolottery e sale slot nella provincia (8), superando di poco il distretto sanitario di Carpi e quello di Sassuolo. Un numero difficile da spiegare, visto che questi due ultimi distretti sono le “Las Vegas” della provincia, mentre il distretto sanitario di Mirandola registra numeri più contenuti. Sono in ogni caso 75 i luoghi dove si può giocare d’azzardo nel distretto; sono assenti le sale Bingo, con un numero relativamente contenuto di rivendite di tabacchi dove giocare e di ricevitorie del lotto. Molto intensa invece la presenza di slot all’interno dei bar, persino superiore al distretto di Carpi. Anche nella recente indagine sul rapporto con l’azzardo da parte di ragazzi e ragazze dell’Area nord e Mirandola, si è reso evidente che, soprattutto per i maschi, questi sono luoghi pericolosi, dove l’azzardo, fondendosi con altre attività, viene nei fatti normalizzato. Anche quest’anno presentiamo un focus sul Gratta & Vinci; lo facciamo per un duplice motivo.

Il primo è, come già detto, la sottovalutazione diffusa attorno alla tipologia di gioco dove percentualmente si perde di più.

Il secondo è che, al momento, è uno dei pochi dati del gioco fisico non secretati, disponibili nella declinazione territoriale. Nel 2024 sono stati venduti nel distretto tagliandi per 18,2 milioni di euro, con una crescita del 14% in un biennio. Si tratta di 250 euro per abitante maggiorenne del distretto, corrispondenti ad una media di 50 “grattini” a testa. Ipotizzando che non giochi più del 10% della popolazione, e comprendendo in questa cifra sia i giocatori frequenti che quelli occasionali, siamo ad una media di tagliandi grattati attorno ai 500 annui. Essendo anche questa una media è evidenti che non sono pochi i giocatori e le giocatrici ad acquistare ogni anno diverse migliaia di tagliandi con la polvere argentata. Ancora una volta, assai largamente, è San Possidonio a dominare la classifica del giocato pro capite, con 480 euro, il doppio della media del distretto. Solo Campogalliano, nelle Terre d’Argine, ha numeri simili, con 420 euro pro capite, viziati però dalla presenza di due strutture autostradali nel proprio territorio. A San Possidonio invece il “segreto” sembra essere il “turismo da azzardo”, portato dalla nomea di un bar tabaccheria considerato vincente, in modo del tutto immotivato; l’unico a gioire è in realtà il gestore, che incamera l’8% della gran parte degli 1,5 milioni giocati nel piccolo Comune della Bassa modenese. Quello di San Possidonio è assai probabilmente un record regionale, e si classifica ai primi posti in Italia”.

“Nella parte finale del nostro rapporto troverete le schede di dettaglio dell’azzardo in ogni singolo Comune. Per quanto, lo ribadiamo, i numeri complessivi del distretto siano meno problematici di altri territori, leggere i propri numeri costringe ad interrogarsi su quanto pesi l’azzardo nel proprio Comune. Costringe a leggere i fenomeni economici e sociali anche tenendo presente questi numeri, a tener presente il peso delle dipendenze e dei disturbi da gioco d’azzardo, delle richieste d’aiuto, delle disgregazioni familiari. A riflettere sulla necessità di un bilancio sociale dell’azzardo legale, che metta a confronto le entrate per tassazione con le uscite, nei bilanci personali, familiari, aziendali e in quelli delle amministrazioni locali. Un bilancio che a nostro parere è del tutto negativo. Allo stesso tempo sarebbe sbagliato opporsi alla enorme crescita dell’azzardo nel nostro Paese adottando logiche proibizionistiche. Il tema è per noi il contenimento delle dimensioni dell’azzardo e dei danni che provoca. Per questo bisogna continuare a parlare di azzardo, senza nascondere la polvere sotto il tappeto, nemmeno quella d’argento. Questo – conclude Federconsumatori – è quanto cerca di fare questo rapporto, voluto dai Comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia s/S, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice s/P., San Possidonio e San Prospero”.