
Come ribadito dal capogruppo ieri sera, la nostra contrarietà allʼordine del giorno si sviluppa su diversi punti, sottolineando i provvedimenti adottati dal Comune di Casalgrande che partecipa attivamente ai piani anticrisi: i pagamenti delle bollette insolute dei nuclei familiari in gravi difficoltà economiche; il recupero dei 15000 € della manifestazione “Notte al Castello”, girati sul fondo per lʼaffitto; il ricalcolo delle rette ISEE per le rette dei servizi scolastici per le situazioni di cassa integrazione e estesa anche ai familiari per il calcolo delle rette per gli anziani e i disabili ricoverati in strutture protette; il contributo per le famiglie numerose riconfermato per lʼanno 2009. Lʼente locale non può essere il solo a sostenere le famiglie, ma ci vuole prima di tutto lʼaiuto concreto dello stato centrale e proseguendo, la concertazione con la regione e la provincia. Non ci siamo mai sottratti nel corso degli anni a sostenere progetti di solidarietà, continueremo a farlo e riteniamo un errore vincolare già da inizio mandato i gettoni dipresenza dei Consiglieri e lʼindennità di carica del Presidente del Consiglio.
Come si possa scivolare su tale strumentalizzazione non riusciamo a comprenderlo, soprattutto perché ci si dimentica troppo spesso che la solidarietà e la beneficenza non sono vanti e medaglie da mostrare, bensì atti che qualsiasi individuo fa nel silenzio della propria coscienza. Quando si fa parte di una forza politica ci deve essere coerenza, probabilmente lontano dalla vita reale e dai fatti che accadono in Italia e in tutto il mondo, sarà il consigliere Pellati, che si è accorto del grave periodo storico che stiamo vivendo appoggiando e facendo parte del partito capitanato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che continua a ripetere che la crisi non cʼè, ma è inventata alla sinistra. Le lezioni di moralità non sono accettate dal gruppo “Patto per Casalgrande”.
(Il gruppo consigliare “Uniti per Casalgrande”)

