
Da Vecchioni è arrivata la richiesta alle istituzioni di interventi di sostegno per affrontare la crisi. In particolare, il presidente di Confagricoltura si è soffermato sulla necessità di provvedimenti nazionali, quali la defiscalizzazione degli oneri agricoli, il ripristino del finanziamento statale per le assicurazioni contro le calamità e l’attivazione anche in Italia di fondi mutualistici per interventi sul reddito in caso di crisi di mercato. Confagricoltura regionale ha anche chiesto di sviluppare ulteriormente iniziative congiunte di valorizzazione dei prodotti tipici e del turismo enogastronomico.
Anche la Cia, per voce di Battelli, ha parlato della crisi di diversi comparti e ha chiesto al presidente Errani di farsi promotore, a nome di tutte le Regioni, presso il Governo dell’inserimento nel Dpef 2010 di provvedimenti urgenti a favore delle imprese agricole, nonché del rispetto degli impegni per il fondo di solidarietà nazionale.
La Regione, ha ricordato l’assessore Rabboni, ha avviato nelle ultime settimane diversi interventi che vanno nella direzione di quanto chiesto dalle associazioni degli agricoltori: l’accordo con la grande distribuzione per la promozione delle pesche e nettarine, l’aumento del 50% delle risorse per i consorzi di garanzie agricoli, 142 milioni di euro per i progetti di filiera e, attraverso il centro servizi ortofrutticoli, l’avvio di nuove relazioni commerciali sui mercati internazionali. “Noi stiamo facendo la nostra parte”, ha aggiunto Rabboni. “La natura dei problemi richiede, tuttavia, interventi di carattere nazionale”.
Il presidente Errani si è dichiarato convinto delle potenzialità del settore agricolo emiliano-romagnolo che va sostenuto, in questo momento particolarmente difficile di recessione economica, con provvedimenti economici di carattere nazionale e, parallelamente, con uno sforzo di aggregazione e organizzazione degli agricoltori e di riorganizzazione delle filiere agroalimentari. “In queste battaglie ci avrete sempre al vostro fianco”, ha concluso Errani dando appuntamento alle organizzazioni agricole e agli altri protagonisti del settore a settembre per un confronto a tutto campo sulle riforme necessarie al rilancio del sistema agroalimentare emiliano-romagnolo.

