
Il consigliere trae spunto per la sua richiesta da un opuscolo, titolato ‘Un patto per attraversare la crisi. Accordi e interventi a favore di imprese e lavoratori e famiglie”, diffuso in queste settimane dalla Regione Emilia-Romagna e nel quale vengono illustrate le linee guida attuate per fronteggiare la crisi. “La trovata – commenta in proposito – assomiglia ad un’iniziativa pubblicitaria autoreferenziale, più che ad un vero piano utile alla risoluzione dei problemi economici in cui è coinvolta anche la nostra regione”. Intanto però, a parere di Filippi, “le nuove disponibilità finanziarie regionali non sono state sfruttate a dovere, gli sprechi non sono diminuiti e i servizi per imprese e cittadini sono rimasti insufficienti, mentre non si è provveduto ad arginare fiumi di spesa pubblica improduttiva e clientelare”.
Nel ricordare che “gli introiti regionali derivanti dall’aumento delle tasse Irpef e Irap nel 2008 sono quantificabili in una cifra superiore ai 500 milioni di euro”, una somma “notevolmente superiore alle previsioni di bilancio, pari a circa 200 milioni”, l’esponente fi-pdl chiede pertanto alla Giunta regionale a quanto corrispondano le superiori entrate del 2009 relative ai citati aumenti e vuole poi sapere “se e come siano state impiegate le risorse provenienti dall’aumento delle imposte e se non sia il caso di diminuire le politiche regionali delle tasse”.
Altra domanda all’esecutivo regionale: “se le risorse regionali e statali relative al fondo sociale allocate nell’esercizio 2007, 2008 e 2009, siano state totalmente investite, anno per anno, o se in parte siano servite per rimpinguare i bilanci successivi dello stesso capitolo”.
Da ultimo il consigliere chiede di conoscere i costi della pubblicazione e della diffusione dell’opuscolo citato e a chi sia stato inviato.

