
Il documento, sottoscritto anche dal capogruppo Idv Sergio Pederzini, è stato presentato da Luca Gozzoli, capogruppo Pd, per il quale «gli enti locali virtuosi devono poter spendere quanto possibile in investimenti». Recepiti gli emendamenti proposti da Fabio Vicenzi (Udc) «per evitare una contrapposizione ideologica» che hanno cancellato gli accenti più polemici nei confronti del Governo. Mauro Sighinolfi (Pdl), pur votando contro, ha apprezzato «lo sforzo di Vicenzi per avvicinare le posizioni di maggioranza e opposizione». Non è andato a buon fine invece il tentativo di Stefano Corti (Lega nord) di inserire nel documento l’elenco dei provvedimenti anticrisi adottati dal Governo per arrivare a un testo «che possa essere votato da tutti». Il riconoscimento all’operato del Governo era contenuto nel contestuale ordine del giorno sulla crisi presentato da Giovanna Bertolini per il Pdl e respinto con il voto contrario dei gruppi di maggioranza e dell’Udc.
Per Matteo Malaguti (Pdl) proporre di disattendere il patto di stabilità «è negativo mentre è giusta la deroga per gli enti virtuosi anche se gli interventi degli enti locali non hanno comunque effetti immediati». Secondo Davide Baruffi (Pd) le risorse mobilitate dal Governo «sono inadeguate e molto ridotte rispetto agli altri paesi. Non c’è nulla che sblocchi nuovi investimenti». «Il Governo ha scelto una linea d’azione diversa dagli altri paesi perché la nostra economia è diversa» ha replicato Bruno Rinaldi (Pdl) mentre secondo Sergio Pederzini (Idv) il Governo «non ha previsto alcuna agevolazione per le piccole imprese, anzi sono aumentati il costo delle operazioni bancarie e le garanzie richieste». Per Dante Mazzi (Pdl) il Governo «dà segnali positivi. Salvare le imprese per salvare le famiglie, la linea attuale della Provincia, era una nostra proposta, allora non accolta, per il Bilancio 2009».

