
Il piccolo era affetto da fibrosi cistica e venne poi curato con la medicina ayurvedica, basandosi su erbe medicinali e polveri minerali: dopo alcuni mesi morì. Secondo la nuova accusa il medico, sospendendo la terapia tradizionale, ha accettato il rischio dell’evento morte.
Si tratta di uno dei primissimi casi in cui un medico viene accusato di omicidio volontario per il decesso di un paziente. ‘’Prima dell’udienza preliminare una rivisitazione complessiva dei fatti ha indotto la Procura a rivalutare la qualificazione giuridica della drammatica e gravissima vicenda’’, ha spiegato il Pm Valter Giovannini, in veste di portavoce.

