
Mattiello sottolinea che le difficoltà occupazionali preoccupano molto anche la Fim-Cisl e che su questi temi non ci sono divisioni tra i sindacati. «Noi della Fim non ci tiriamo indietro nell’affrontare la crisi con tutti gli strumenti disponibili. Lo stesso impegno per rinnovare il contratto nazionale è coerente con le battaglie che ogni giorno gli operatori e dirigenti sindacali della Fim a Modena, in Emilia-Romagna e in Italia stanno conducendo, insieme a Fiom e Uilm, per fronteggiare le crisi aziendali, le ristrutturazioni e i ridimensionamenti occupazionali nel settore metalmeccanico».
Per Mattiello il rinnovo del contratto, che migliora il salario di tutti i lavoratori metalmeccanici, è una risposta alla crisi. Fim e Uilm stanno contrattando con Federmeccanica per evitare che la crisi diventi un alibi, la scusa dietro al quale gli imprenditori si nascondono per non rinnovare il contratto. «Purtroppo la nostra è una battaglia condotta senza la Fiom che, invece di mantenere unito il fronte sindacale, ha deciso di scioperare contro Fim e Uilm solo perché non ha condiviso le nuove regole della contrattazione approvate a inizio anno. Per questo – conclude Mattiello – ci rivolgiamo ai lavoratori dicendo loro: ”Vi prendono in giro, fateli smettere!”».

