
Nel documento, il consigliere esprime “condivisione” con le preoccupazioni e le iniziative promosse dalle istituzioni locali e dalle organizzazioni sindacali per chiedere alla proprietà le reali motivazioni che portano alla chiusura dello stabilimento in questione, il ritiro della procedura di mobilità e l’utilizzo di altri ammortizzatori sociali quali Cassa integrazione speciale e contratti di solidarietà.
“La tempistica scelta dai titolari dell’azienda è perfetta, – commenta il consigliere- la procedura di mobilità, tra apertura ordinaria ed eventuale proroga si deve esaurire entro 75 giorni e dunque giusto il tempo di arrivare alla fine del 2009”. Mezzetti osserva in proposito che “solitamentele le aziende che intendono ricorrere alla mobilità avvisano precedentemente le organizzazioni sindacali in modo da aprire formalmente la procedura ad accordo raggiunto, per chiuderla immediatamente dopo co la firma dell’accordo”.

