
Per le prossime settimane è atteso, a scadenze regolari, l’arrivo progressivo di tutte le dosi necessarie per il programma di vaccinazioni che riguarda operatori dei servizi essenziali e le categorie di cittadini interessate.
La vaccinazione degli operatori sanitari assume particolare rilievo per due ragioni: in primo luogo l’attenzione a non trasformarsi in un veicolo di contagio per i pazienti, quasi un dovere deontologico. Gli operatori vaccinati si trasformano, infatti, in una vera e propria barriera nei confronti del diffondersi della epidemia. La seconda ragione ha a che vedere con la necessità di garantire la presenza al lavoro, in particolare in concomitanza con il picco epidemico, nel corso del quale la richiesta di assistenza risulterà accresciuta.
L’influenza A H1N1 (causata da un nuovo virus influenzale A H1N1 che ha dimostrato la capacità di propagarsi rapidamente in tutto il mondo) si presenta con gli stessi sintomi dell’influenza stagionale: febbre alta, brividi, mal di gola, tosse, dolori muscolari, malessere generale e, in particolare nei bambini, mal di pancia, vomito, diarrea. Come l’influenza stagionale può causare complicazioni e un peggioramento di patologie croniche preesistenti.
Sia l’influenza A H1N1, sia l’influenza stagionale si trasmettono da persona a persona per via aerea attraverso le gocce di saliva provocate da starnuti o da colpi di tosse di persone malate, per contatto con materiale infetto (ad esempio fazzolettini usati) o superfici contaminate da secrezioni respiratorie, per contatti stretti con persone malate.
Anche semplici comportamenti riducono il rischio di ammalarsi: soffiarsi il naso, tossire e starnutire utilizzando fazzolettini di carta da gettare subito dopo l’uso, lavarsi spesso le mani, mantenere pulite le superfici, evitare contatti stretti con persone malate.

