
Per questo motivo il Consiglio ha anche approvato, all’unanimità, un ordine del giorno che invita la Giunta provinciale di Bologna ad attivarsi verso il Parlamento, “anche tramite il coinvolgimento dell’Unione delle Province italiane e dei parlamentari locali”, per giungere in tempi rapidi alla “modifica dell’attuale normativa con l’obiettivo di permettere l’apertura di presidi farmaceutici” con criteri più rispondenti alla necessariaprogrammazione territoriale e “al fabbisogno farmacologico della popolazione”.
Il caso di Castenaso, infatti, dimostra come la normativa vigente “non soddisfa pienamente le esigenze della comunità, in quanto assume parametri e criteri non in grado di cogliere le reali necessità presenti sui territori” (una farmacia ogni 4 o 5000 abitanti, a seconda che si tratti di Comuni superiori o inferiori a una popolazione di 12.500 unità). In questo contesto, il Consiglio ribadisce la “necessità di permettere l’apertura di presidi farmaceutici in deroga agli attuali criteri rigidamente demografici e topografici per situazioni specifiche e particolari da condividere con i Comuni interessati”.

