
A seguire, man mano che arriveranno le dosi di vaccino, la vaccinazione sarà proposta ad addetti a servizi di pubblica utilità (come personale di servizi pubblici, vigili del fuoco, personale della scuola, personale dei trasporti, donatori di sangue) per evitare di mettere in crisi servizi essenziali alla collettività.
La vaccinazione contro l’influenza A H1N1 sarà poi proposta alle persone dai 6 mesi ai 65 anni con patologie croniche o disturbi del sistema immunitario, a rischio quindi di sviluppare complicanze in caso di contagio; alle donne nel 2° e 3° trimestre di gravidanza, a cui è consigliata la vaccinazione in quanto diversi studi clinici hanno dimostrato una maggiore probabilità di complicanze in caso di malattia. Sarà proposta anche ai seguenti gruppi di persone, in quanto con più probabilità di contrarre l’infezione o a maggior rischio di complicanze: minori ospitati in strutture residenziali; bimbi che frequentano l’asilo nido; mamme di bimbi di età inferiore a 6 mesi; bimbi nati gravemente pretermine di età compresa tra i 6 e i 24 mesi.
A tutti questi, l’invito alla vaccinazione sarà fatto dalle Aziende Usl di residenza, con chiamata attiva. Per tutti i gruppi citati, la vaccinazione contro l’influenza da virus A H1N1 sarà contestuale alla vaccinazione antinfluenzale stagionale: ad essi viene infatti anche offerta la vaccinazione antinfluenzale stagionale, in quanto il Ministero della salute ha indicato la possibilità di co-somministrazione dei due vaccini.
In questa prima fase, in provincia di Modena, la vaccinazione contro l’influenza A H1N1 sarà garantita a circa 120mila persone.
Per le persone con più di 65 anni è già in corso, dai primi di ottobre, l’offerta di vaccinazione contro l’influenza stagionale, effettuata dai medici di famiglia. Non sono coinvolte dall’offerta del vaccino contro l’influenza A H1N1 poiché, in tutti i Paesi dove si sono sviluppate epidemie da A H1N1, le persone anziane sono risultate poco colpite da questo virus, molto probabilmente perché hanno “una memoria immunitaria” rispetto a virus analoghi, anche se non identici, circolati in epidemie verificatesi nella prima metà del secolo scorso.
Per avere informazioni, è possibile anche telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (attivo tutti i giorni dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13,30).

