
I sopralluoghi di esperti possono essere richiesti anche dai cittadini per valutare la situazione anche nelle abitazioni vicine facendo, ove viene loro consentito, verifiche in loco e fornendo chiarimenti, informazioni e consigli per rendere più efficace la lotta. Da aprile ad ottobre la campagna di lotta alla zanzara tigre, seguendo le linee guida regionali, prevede una strategia integrata di lotta con trattamenti larvicidi delle 50 mila caditoie dislocate nel territorio comunale (per impedire che le uova di zanzara si schiudano). Il trattamento delle aree pubbliche viene completato in circa 20 giorni che viene poi ripetuto. Prevista anche un’ordinanza comunale sui comportamenti che tutti i cittadini devono adottare per evitare il diffondersi del fastidioso insetto (trattare l’acqua presente nei tombini, evitare di lasciare all’aperto materiale accatastato, vuotare i sottovasi, ecc.). Per rendere massima l’efficienza della lotta alla zanzara i trattamenti antilarvali dovrebbero essere fatti negli stessi periodi anche dai privati sui tombini adiacenti alle proprie case. Non mancano poi l’informazione per dare massima diffusione ai trattamenti, i sopralluoghi su segnalazione da parte dei cittadini per verificare l’effettiva attuazione delle buone pratiche, e gli interventi della Polizia Municipale( già effettuati controlli in 36 cantieri i e 47 sopralluoghi tra gommisti e raccoglitori di rottami). La sorveglianza del fenomeno viene effettuata attraverso 60 ovitrappole sparse per il territorio comunale che permettono di tenere monitorata la distribuzione dell’insetto.
Occorre perciò la collaborazione dei cittadini nella lotta a questi fastidiosi insetti, non solo attraverso le segnalazioni di situazioni problematiche all’URP (059/20312, e-mail) ma anche nel collaborare con i tecnici del Centro agricoltura Ambiente nello svolgimento dei sopralluoghi finalizzati alla identificazioni dei focolai eliminabili.

