
A sostenerlo è Giandomenico Tomei, assessore provinciale all’Agricoltura, secondo il quale «il recente riconoscimento Igp ottenuto dall’aceto balsamico di Modena aveva proprio l’obiettivo di proteggere questo prodotto, conosciuto ed esportato in tutto il mondo, dai fenomeni di contraffazione e concorrenza sleale. Ora finalmente ci sono regole precise, fissate dalla normativa europea, ed è doveroso che vengano fatte rispettare con il massimo rigore. Spiace tuttavia – conclude Tomei – che qualcuno abbia pensato di cogliere solo gli onori del marchio di tutela Igp, senza accollarsene gli oneri. Così facendo ha creato un innegabile danno d’immagine non solo al prodotto, ma all’intero territorio».

