
Nei pressi della rotatoria dalla quale prende avvio la strada che da via Lenin prosegue verso Correggio, l’assessore comunale a Mobilità, infrastrutture, lavori pubblici Paolo Gandolfi ha scoperto il cartello stradale dedicato a chi, nella Berlino del dopoguerra, perse la vita a causa della divisione del mondo in due blocchi contrapposti.
Insieme a Gandolfi, consiglieri comunali, provinciali, regionali e di Circoscrizione, tra i quali il consigliere Guido Ligabue in rappresentanza della Provincia, la presidente della Circoscrizione Nord-Est Roberta Pavarini e il consigliere Marco Eboli, che fu promotore della mozione con la quale il Consiglio comunale decise di ricordare la memoria dei Caduti del muro di Berlino.
“Con la cerimonia di oggi – ha detto Gandolfi – ricordiamo un evento che ha segnato profondamente la memoria di tutti e chi ha perso la vita a causa di quello che è stato un vero e proprio simbolo concreto di un regime nel quale venivano limitate le libertà personali.”
“Questa intitolazione non è un fatto scontato – ha aggiunto Eboli – e non ricorda soltanto un evento ma anche le vittime del muro, la cui caduta segna la vera nascita dell’Europa, che in seguito a quell’evento è diventata più forte.”
Alla cerimonia di oggi sono intervenuti anche il consigliere regionale Gianluca Borghi, i consiglieri comunali Nando Rinaldi e Miles Barbieri, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, dell’istituto Nastro azzurro decorati al valor militare e dell’associazione Arma di Cavalleria.

