
L’indagine ha inoltre consentito di individuare il nuovo modus operandi dei componenti il gruppo criminale nella gestione delle attività illecite connesse al mondo della prostituzione, gestite non solo con le tradizionali attività di “strada” (secondo le tradizionali metodologie dei gruppi criminali), ma anche attraverso l’utilizzo di una struttura ricettiva (un albergo posto nel pieno centro cittadino) nella quale far consumare le prestazioni sessuali, potendo sia le donne sfruttate che i componenti dell’organizzazione permanere nella città di Modena per turismo (godendo dei privilegi accordati ai cittadini comunitari).
L’operazione rientra nell’ambito di un piano strategico più generale e penetrante approntato dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato e rappresenta l’ennesimo colpo inferto dalla Polizia di Stato alle organizzazioni criminali di etnia rumena che negli ultimi anni hanno gestito in posizione di totale monopolio, sia a Modena che in tutto il resto del paese, le attività illecite connesse alla prostituzione ed ai reati a questa collegati.
Parallelamente alle esecuzioni dei provvedimenti cautelari, gli uomini della Polizia di Stato hanno anche dato esecuzione al Decreto di Sequestro Preventivo dell’intera struttura prestata a fornire alloggio alle prostitute, ai loro sfruttatori e come luogo di consumazione dei rapporti sessuali a pagamento.

