
Venerdì 19 a Diyarbakir, città all’estremo oriente della Turchia, verso il confine siriano-iracheno, e “capitale virtuale” del Kurdistan turco, si apre il processo contro Cengiz Gaysak, un ragazzino di tredici anni, attualmente in carcere duro (assieme ad altri) con l’accusa di sostegno ad un’organizzazione terrorista (il PKK curdo).
” I bambini non possono essere trattati come terroristi “. E’ quanto sostiene la Corte Europea e la Convenzione ONU sui diritti dei bambini. Ed è proprio sul pieno rispetto dei diritti umani delle minoranze etniche che la speciale Commissione europea sta tenendo sotto attenta osservazione la Turchia e, di fatto, ne sta bloccando il percorso di avvicinamento e l’ingresso in Europa.
Al gruppo degli Osservatori Giuristi si unirà anche Franco Zavatti della Cgil di Modena, che coglierà l’opportunità del viaggio per incontrare l’Associazione kurda “Madri per la pace” e consegnare le somme relative alle adozioni a distanza per le famiglie dei prigionieri politici e degli scomparsi kurdi, sottoscritte da alcune strutture territoriali del sindacato modenese.
Chi volesse aderire alla campagna delle adozioni a distanza può contattare la onlus sul sito www.versoilkurdistan.it.

