
Grotte, fonti carsiche, particolari comunita’ vegetali, rari tipi di felci come il polipodio e la lingua cervina, una ricca popolazione di pipistrelli, specie a rischio in tutta Europa e che proprio in queste grotte trova l’ambiente di vita necessario. Il Parco dei Gessi bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa presenta un habitat di particolare interesse geologico e ambientale.
Il progetto ‘Gypsum’ coinvolgera’ sei diversi siti non solo del Parco dei Gessi, che avra’ comunque funzione di ente coordinatore, ma anche dei vicini parchi dell’Appennino Tosco-Emiliano e della Vena del Gesso Romagnola, accomunati dalla presenza di importanti aree gessose.
Coordinatore del progetto, che partira’ nel 2010 per terminare nel 2014, sara’ David Bianco del Parco dei Gessi . “I siti gessosi -ha spiegato- sono da anni sottoposti a tutela in Emilia-Romagna, il salto di livello reso possibile da questo progetto e’ la possibilita’ di collaborare insieme in azioni di ricerca applicata su habitat comuni alle diverse aree protette”. Complessivamente il progetto prevede un investimento di quasi 2 milioni di euro di cui il 50% messi a disposizione dall’Unione europea.

